A- A+
Lavoro
Licenziamento disciplinare nullo se avviene in tempi lunghi
logo fondazione studi
 

La Corte di Cassazione è intervenuta in merito al licenziamento per motivi disciplinari, in particolare sul tema della tempestività dell’esercizio del potere disciplinare da parte del datore di lavoro. Con la sentenza n.10839/2016 la Corte ha, infatti, ribadito che il requisito dell’immediatezza della contestazione è relativo, ma è importante anche che il datore di lavoro sia in grado di provare sia il momento di conclusione delle indagini sia l’intera successione temporale delle stesse.

Il giudizio della Corte giunge in riferimento al caso di un dipendente di un istituto bancario licenziato per aver effettuato alcune operazioni irregolari che però risalgono a quasi due anni prima che venisse aperto il procedimento disciplinare, nonché dopo tre mesi dall’audizione del dipendente. La Corte di Appello aveva ribaltato la sentenza di primo grrdo del giudice, dichiarando nullo il licenziamento sia per l’intempestività del recesso, sia per l’insussistenza della gravità degli addebiti. Secondo i giudici, infatti, il datore di lavoro non ha provato le scansioni temporali che hanno condotto dalla prima segnalazione delle operazioni contestate alla conclusione delle indagini.

La Cassazione ha, invece, confermato quanto statuito dal giudice d’appello sull’intempestività della contestazione, sostenendo che grava sul datore di lavoro l’onere “di fornire la prova del momento in cui ha avuto la piena conoscenza dei fatti da addebitare al lavoratore”.

Tags:
museiesercizi pubblici
in evidenza
Casaleggio-Sabatini, che coppia Mano nella mano in dolce attesa

Paparazzati in un hotel di lusso

Casaleggio-Sabatini, che coppia
Mano nella mano in dolce attesa

i più visti
in vetrina
Estate 2021, le bellezze made in Italy scelgono il Belpaese. FOTO

Estate 2021, le bellezze made in Italy scelgono il Belpaese. FOTO


casa, immobiliare
motori
Mercedes: il futuro è completamente elettrico

Mercedes: il futuro è completamente elettrico


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.