Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Libri & Editori » Calabresi incontra i grandi fotografi

Calabresi incontra i grandi fotografi

Calabresi incontra i grandi fotografi
Esce per Contrasto “A occhi aperti”, la raccolta di interviste a fotografi di fama internazionale firmate dal direttore de La Stampa Mario Calabresi – LA RECENSIONE
mario calabresi 500
 

BANNER

di Alessandra Peluso

MarioCalabresi
 

BANNER

“A occhi aperti” di Mario Calabresi immerge totalmente come la vita, non si può stare in disparte, ai margini, “non puoi stare sulla sponda a guardare ma devi diventare parte della storia e abbracciarla fino in fondo” (p. 13). È un libro che rende protagonisti, parla dell’essenza della vita, del significato che ha assunto nel corso degli anni, dei diritti mancati, dei valori, delle passioni come il giornalismo che Calabresi dimostra di amare con inconfondibile chiarezza attraverso “A occhi aperti”. Aiuta a capire, a vedere con immagini di celebri fotografi di fama internazionale – la vita, a descriverla attimo per attimo, come un fotogramma, catturando emozioni che assumono un valore eterno. Mario Calabresi ama il suo lavoro intessuto da un’estrema sensibilità e attenzione verso gli ultimi, nutrito dall’amore per la fotografia. Negli incontri con i fotografi – spiega – trova molte chiavi di lettura del giornalismo. È una testimonianza di ricordi vissuti da Steve Mc Curry, Gabriele Basilico, Josef Koudelka, per citarne alcuni, che imprimono vite passate, parte di una storia che non si può dimenticare come la foto scattata da Elliot Erwitt che segna simbolicamente l’inizio del viaggio nella questione razziale americana. È la segregazione razziale nel Sud degli Stati Uniti del 1950. È una foto che annichilisce, forse a qualcuno può persino provocare riso semplicemente per l’assurdità di un tempo non così tanto lontano. Scrive Erwitt: «Lo stesso tubo, la stessa acqua, una però è raffreddata e l’altra no. Un erogatore è moderno, l’altro è vecchio e scrostato. Era tutto così terribilmente chiaro». In realtà di chiaro c’è l’inettitudine e la pochezza umana che ancora persiste. Ci sono le foto di Steve McCurry che incantano. Insindacabile è la capacità di riprendere la realtà così com’è, come uno storico dovrebbe fare, obiettivamente, e si evidenzia l’autenticità di uomini che amano le loro professioni, diventano quasi delle missioni. Le paure si mettono da parte e la vita si affronta e ne emergono istanti che diventano eterni. Come i versi di un poeta, quel momento finito che dura ancora oggi, catturato dalla poesia, da una foto, dalla parola. Con un’intensità sorprendente Mario Calabresi racconta le interviste fatte nel corso degli anni in contatto diretto con grandi fotografi, esperienze affascinanti che impreziosiscono la crescita professionale, ma soprattutto umana. “Ad occhi aperti” è un inno alla vita, a guardarla e ad affrontarla tra dubbi e incertezze, ma con una decisa convinzione che non si può né deve smettere di credere. È un viaggio nel tempo che il lettore come un vero passeggero ripercorre osservando le immagini e leggendo le descrizioni puntuali e incisive della penna di Calabresi. Questo libro sembra essere animato dal “principio passione” di Vito Mancuso, il surplus che fa generare la vita, che dà energia, forza vitale al corpo e all’anima. Basti leggere la determinazione che accompagna l’autore a inseguire coloro che voleva intervistare. «Ho inseguito Alex Webb a lungo per parlare della fotografia perfetta, di una in particolare, scattata sul confine tra Stati Uniti e Messico nel 1979». (p. 113). “Ad occhi aperti” ha un inizio come la vita, ma sembra eterno come il valore insito nei momenti di vita raccontata mediante foto che ritraggono guerre, rivoluzioni, povertà, cerimoniali di un mondo che cambia. Si viaggia, leggendo le interviste di Calabresi che sorprendono come la singolare bravura del fotoreporter Gabriele Basilico, narra con le sue foto la sopravvivenza a Beirut nel 1991, dopo la lunghissima guerra civile che aveva distrutto la capitale. Si rabbrividisce ascoltando le esperienze di Basilico, così come risveglia l’umanità nel percepire la vita, un barlume di speranza quando tutto sembra essere morto. Le foto raccontano la storia in sinergia con le interviste di un giornalista: due passioni percorse in una dualità perfetta che si incontra con un unico amore per la vita. Denso di una spregiudicata umanità “Ad occhi aperti” di Mario Calabresi è un tripudio di emozioni e sensazioni che non possono lasciare indifferente alcun lettore. Si vivono e si percepiscono con la stessa passione e umanità che l’autore amabilmente racconta.