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Libri & Editori
Bookcity Milano, conclusa l’edizione 2020: eventi online e alcune polemiche
Crediti photo Nick Zonna

È stato un weekend intenso, quello che si è appena concluso, per Bookcity, che anche quest’anno è tornata con successo a raccogliere editori, autori, lettori da tutta Italia e oltre. Quest’ultima edizione ha avuto la particolarità di svolgersi interamente online, con tanti incontri in diretta streaming che hanno raccolto comunque un’ampia partecipazione di pubblico.

Edizione 2020, però, non priva di polemiche, esplose con un post pubblicato su Facebook dall’Associazione delle librerie indipendenti di Milano, che ha lamentato di essere stata rimpiazzata senza preavviso dall’e-commerce di Ibs e Feltrinelli, scelti dall’organizzazione di Bookcity per la vendita dei libri presentati durante la manifestazione.

Sui social è iniziato un tam tam di messaggi e richieste di spiegazioni, motivate dal fatto che l’associazione collabora con Bookcity ormai da 7 anni e la decisione è sembrata quantomeno indelicata, considerato il periodo di crisi che la cultura e le librerie (soprattutto quelle piccole e indipendenti) stanno vivendo a causa delle restrizioni da coronavirus.

L’organizzazione di Bookcity non sembra aver ancora diffuso una risposta ufficiale a riguardo. Riportiamo quindi qui sotto l’intero comunicato postato sulla pagina Facebook di Librerie indipendenti Milano.

BookCityMilano abbandona le librerie indipendenti e si affida all'e-commerce di Ibs e Feltrinelli.

L'associazione delle Librerie Indipendenti di Milano collabora con BookCity Milano sin dalla sua seconda edizione, nel 2013. In tutti questi anni (e negli ultimi due con la collaborazione anche delle librerie di Ali, Associazione Librai Italiani) abbiamo lavorato con grande impegno alla kermesse milanese dell'editoria al fine di rendere possibile l’acquisto dei libri presentati durante i tantissimi eventi.

Un lavoro che non si esaurisce solo nei giorni di BookCity, ma anche nei mesi che precedono e che seguono la manifestazione con riunioni, pianificazioni, ordini, rese, etc... Un lavoro molto faticoso e con margini bassissimi, ma entusiasmante perché ci permetteva di lavorare gomito a gomito con i nostri colleghi e di svolgere un servizio per la nostra città e per i lettori.

Anche quest'anno nonostante la pandemia l'organizzazione di BCM non si è mai fermata e abbiamo partecipato a tutte le fasi preparatorie con il Comitato promotore di BCM e la produzione ArtsFor fino a quando in ottobre è stato deciso che questa edizione sarebbe stata solo online in ottemperanza alle misure di tutela della salute collettiva. Da allora non abbiamo più ricevuto comunicazioni da Bookcity, ma tre giorni fa ci accorgiamo che dentro tutti gli eventi di BCM è apparso per l'acquisto del libro oggetto della presentazione il bottone “compra” su IBS.it (e poco dopo anche laFeltrinelli.it).

Abbiamo scoperto quindi per caso di essere stati rimpiazzati nella vendita dei libri di BCM (dopo 7 anni di duro lavoro a montare scaffali, movimentare centinaia di scatoloni etc...) dai players online dei gruppi editoriali. Con nostro grande rammarico e stupore non è stato ritenuto opportuno nemmeno un avviso o una comunicazione formale da parte di BCM alla nostra associazione che fino al giorno prima era partner dell'evento.

Siamo delusi e amareggiati del trattamento che BCM riserva alle librerie indipendenti della città dopo 7 anni di collaborazione e in un momento difficilissimo per le librerie fisiche nella zona rossa. Librerie che nonostante le difficoltà, la crisi e il lockdown restano aperte, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, per svolgere un servizio essenziale al territorio e continuare ad essere presenti nei quartieri e vicine ai loro lettori. Anche le librerie indipendenti si sono attrezzate in ogni modo per fare fronte al lockdown: consegne a domicilio, spedizioni, alcune con un proprio e-commerce e/o partecipando a piattaforme indipendenti come Libri da Asporto e BookDealer.

L'indicazione “Tutti i libri presentati a Bookcity Milano sono in vendita nelle librerie milanesi, aperte secondo le normative vigenti”, aggiunta su proposta della LIM, è una prima “pezza” su uno strappo evidente e che riteniamo non sufficiente, vista la contemporanea presenza dei bottoni per l’acquisto diretto sulle piattaforme online citate. Abbiamo anche chiesto a BCM l'inserimento di un altro bottone per l'acquisto online su BookDealer, la piattaforma delle librerie indipendenti cui moltissime librerie milanesi sono iscritte. Ma non abbiamo ricevuto risposta.

Per questo siamo costretti a ripetere pubblicamente la domanda che abbiamo posto nei giorni scorsi a Bookcity: perché non permettere anche quest'anno alle librerie indipendenti di Milano di prendere parte alla manifestazione? Perché privilegiare dei players online legati a grandi gruppi invece di garantire un equo trattamento alle librerie indipendenti fino a ieri indispensabili per lo svolgimento in presenza della manifestazione?

Associazione LIM - Librerie Indipendenti Milano

info@librerieindipendentimilano.ne

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