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“Diario a mio padre” di F.Testa sopravvissuta allo Tsunami

“Diario a mio padre” di F.Testa sopravvissuta allo Tsunami
diario bordo
Francesca Testa, sopravvissuta allo Tsunami che devastò la Thailandia nel 2004, ripercorre dopo dieci anni quei terribili momenti.Il ricavato a sostegno della Fondazione A.M.R.M. per la Ricerca medica
“Diario a mio padre” di F.Testa sopravvissuta allo Tsunami
“Diario a mio padre” di F.Testa sopravvissuta allo Tsunami
“Diario a mio padre” di F.Testa sopravvissuta allo Tsunami

Presentato a Milano “Diario a mio padre” di Francesca Testa (edito da MG Editore e distribuito sul sito www.mgeditoreis.it) 

Il libro, autobiografico, ripercorre a dieci anni di distanza i momenti terribili vissuti dall’autrice che è sopravvissuta miracolosamente allo tsunami del 2004, che devastò il Paradiso di Phi Phi Island, causando la morte di migliaia di persone.

Presenti con l’autrice il consigliere della Città metropolitana Ettore Fusco, la Presidentessa della Fondazione A.R.M.R. Daniela Guadalupi e la Presidentessa della delegazione di Milano della Fondazione, Francisca Albamonte.

Il consigliere Ettore Fusco, ha inquadrato lo spirito e il significato più profondo del libro, evidenziando la forza di carattere dell’autrice che le ha permesso di superare il “dramma dello tsunami” e tutte le conseguenze di un evento terribile che ha sconvolto il mondo.

La Presidentessa della Fondazione A.R.M.R., Daniela Guadalupi, dopo aver illustrato gli obiettivi della Fondazione ha ricordato l’importanza di sostenere la ricerca anche attraverso iniziative come questa, volte alla raccolta di fondi da destinarsi alle borse di studio.

Francesca Testa ha aggiunto “Sono felice di essere qui a raccontare la mia storia ma ripensando a quei momenti e alle migliaia di vittime, talvolta penso che forse avrei preferito si fossero salvati 5 bambini in più. Spero che da una tragedia come quella dello tsunami nasca del bene e per questo ho voluto devolvere tutto il ricavato del mio libro in beneficenza alla Fondazione A.R.M.R., a sostegno della ricerca delle malattie rare come quella che ho avuto io a causa dello tsunami”.

L’attaccamento alla famiglia, ai veri valori della vita e la gioia incontenibile, sono il filo conduttore della vita di Francesca, una giovane donna che non vuole e non può dimenticare quanto avvenuto. Francesca ha così deciso di condividere con più persone possibili un dramma che però vuole essere visto come segno di rinascita, un invito a non arrendersi mai e a vivere pienamente la propria vita, anche con gesti di solidarietà verso chi sta purtroppo ancora soffrendo.

Un libro, un diario di bordo, per non dimenticare chi non è più con noi e per continuare a sperare, proprio come Francesca.