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“Da predatori a imprenditori”, il nuovo libro di Diego Masi

Diego Masi presiede la ONG Alice for Children by Twins, che ha fondato con la moglie Daria per aiutare gli orfani di Nairobi, soprattutto quelli che nascono e vivono nelle baraccopoli e nelle discariche. Fausto Lupetti Editore pubblica il suo nuovo saggio, “Da predatori a imprenditori – Come le imprese dovranno rispondere alla sfida della sostenibilità per non farsi ‘rovinare’ dalle tasse”
Diego Masi

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Il problema che abbiamo di fronte è chiaro, i fatti lo dimostrano, dobbiamo prepararci oggi ad affrontare i grandi mutamenti dei prossimi anni: la crescita esponenziale della popolazione, la perdita di risorse naturali e alimentari dovuta al sovrasfruttamento della terra e del mare, gli effetti dei cambiamenti climatici. La domanda che un’impresa dovrebbe farsi è sostanzialmente una sola, a prescindere dalla sensibilità del suo management: per rispondere alla sfida della sostenibilità, ai costi che i governi dovranno sostenere per sanare il debito con un pianeta devastato mi faccio rovinare dalle tasse o anticipo i problemi con progetti di Corporate Giving e Business sociale originali e seri? Lascio un segno della mia presenza sulla Terra in modo che mi ricordino o lascio un segno sulla Terra, forse di profitti, ma senz’altro di spoliazione? Questi i quesiti rivolti agli imprenditori più lungimiranti, che credono in uno sviluppo sostenibile e responsabile, da cui parte Diego Masi nel suo ultimo libro “Da predatori a imprenditori” attuale e incalzante in cui traccia un percorso fatto di dati, informazioni, considerazioni, statistiche ed esempi virtuosi, al fine di condurre il lettore verso la risposta e quindi la soluzione migliore. Migliore s’intende per il futuro del Pianeta e dell’impresa stessa. Secondo Masi infatti “è nell’interesse dell’impresa costruire un solido percorso di donazioni, non solo per limitare i rischi, ma anche per evitare di venire annientati dalle tasse prima o poi. E per costruire delle belle storie, che facciano bella anche l’azienda e che possano essere raccontate e raccontate ancora”. Occorre un nuovo modello di sviluppo e con esso una nuova espressione di Corporate Social Responsibility in grado di integrare nei comportamenti delle aziende i bisogni della società – e del pianeta, si chiama Corporate Giving e questo libro vuole mostrare come per le aziende sia possibile allinearsi e sopravvivere alla sfida di sostenibilità cui tutti siamo chiamati a rispondere; e al contempo “riscattarsi” e restituire al pianeta un pezzetto di ciò che hanno preso, lasciando un segno positivo del loro operato. “Questo libro vuole spiegare alle aziende che far del bene fa bene anche a loro. Se la necessità di programmare un piano di Corporate Giving moderno e aggiornato coi tempi non è tale nel cuore della realtà imprenditoriale, sicuramente lo è almeno nelle sue tasche. Perché il diritto alla sostenibilità lo richiede.”