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Editori indipendenti/ Nasce il nuovo (ambizioso) marchio Barney

E’ un momento durissimo per l’editoria libraria, eppure c’è chi sfida questa fase delicata e fonda un nuovo marchio indipendente: è il caso di Barney Edizioni, che nasce a Siena. Attenta alla grafica e alla ricerca, la nuova casa editrice si definisce “mossa da uno spirito di frontiera, secondo la migliore tradizione della letteratura e del cinema indipendenti americani”. Le prime due collane saranno “I Fuorilegge” (narrativa straniera, con autori come Robert Ward, Jane Urquhart, Lee Maynard, Jerry Stahl e Chuck Kinder) e “Cortocircuito”, che proporrà “romanzi, racconti, reportage narrativi, saggistica d’autore, grandi firme della letteratura italiana contemporanea e nuovi autori destinati a far discutere”

E’ un momento durissimo per l’editoria libraria, eppure c’è chi sfida questa fase delicata e fonda un nuovo marchio indipendente: è il caso di Barney Edizioni, che nasce a Siena “con l’obiettivo di riempire un vuoto. Quello lasciato dalla grande editoria, che salvo poche eccezioni sempre meno si occupa della letteratura d’autore e della saggistica di rottura”. Il nuovo editore si definisce “mosso da uno spirito di frontiera, secondo la migliore tradizione della letteratura e del cinema indipendenti americani. Alla ricerca di uno spazio esclusivo, da ottenersi fidelizzando un pubblico di lettori forti, attenti, non omologati e che non vanno in cerca del libro ‘usa e getta’. Per un ritorno al libro capace di durare. All’insegna della grande cura nella grafica e nella scelta dei materiali tipografici”.
 
Le prime collane:

 
-“I Fuorilegge”, collana di letteratura straniera con un occhio rivolto al panorama americano e l’altro a quello europeo, che si propone come una specie di “Sundance Festival” letterario, attraverso riscoperte e nuove proposte, per presentare ai lettori italiani il meglio della “letteratura indipendente”.
Come ha scritto Mike Knoepf, c’è un filone della tradizione letteraria americana lontano dai canoni letterari dei “burocrati di New York”, un filone che è una vera e propria vena d’oro, fatto di storie minori, marginali, storie di uomini che vivono come banditi o pirati nel mondo moderno. Un po’ come i film del primo cinema indipendente americano. La collana “I fuorilegge” propone riscoperte e nuove proposte, per presentare ai lettori italiani queste piccole epopee. Una “letteratura indipendente” dove il gusto per la narrazione e per i personaggi è tutto, al di là di stili e mode, cogliendo dallo stesso bacino da cui sono venuti autori già noti in Italia come Raymond Carver, Richard Ford, Richard Yates, James Crumley, John Cheever, John Williams. Un’alternativa sia alla letteratura minimalista che a quella postmoderna, con un piacere appunto “cinematografico”, anche nella cura dei volumi. Alcuni degli autori pubblicati: Robert Ward, Lee Maynard, Ed McClanahan, Max Crawford, la canadese Jane Urquhart, e poi John Yount, Charles Jackson, Gina Berriault, James Lee Burke, Gurney Norman, Charles Portis, Ron Rush, Jerry Stahl, Neil McMahon.
 
 
“Cortocircuito”,
collana che proporrà romanzi, racconti, reportage narrativi, saggistica d’autore, grandi firme della letteratura italiana contemporanea, nuovi autori destinati a far discutere. Per un pubblico selezionato di lettori forti, con l’obiettivo dichiarato della fidelizzazione.