“Elisabetta Canalis? Me la passò al telefono Iacchetti. Menava di brutto Eli quando la facevo arrabbiare”. Bobo Vieri vuota il sacco nella sua biografia ‘Chiamatemi Bomber’, in libreria e in edicola con ‘La Gazzetta dello Sport’.
“A diciott’anni si diventa maggiorenni, si può finalmente guidare l’automobile, si può votare e tutta una serie di altre cose – scrive il bomber – Ma i miei diciotto li ricordo soprattutto perché fu in quel periodo che varcai per la prima volta la soglia del Pineta di Milano Marittima, che negli anni a venire sarebbe diventato per me un appuntamento fisso”.

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