

Da una parte un piccolo marchio indipendente, Ediciclo, che nelle scorse settimane ha pubblicato “Nel nome di Marco”, un romanzo di Michele Marziani, in cui il mito del Pirata, tra ascesa e caduta, viene ripercorso nella personale vicenda del protagonista, un ex sacerdote che ha lasciato la tonaca per sposare la donna che ama, ma che vive come una punizione la sofferenza per la malattia e la “diversità” del figlio nato da quel matrimonio, fino a trovare da ultimo un’inattesa, sorprendente risposta.
Dall’altra, una grande casa editrice come la Rizzoli, che ha appena portato in libreria “In nome di Marco – La voce di una madre, il cuore di un tifoso”, scritto a quattro mani dal giornalista della Gazzetta dello Sport Francesco Ceniti e dalla signora Tonina, mamma del campione, e responsabile della Fondazione Marco Pantani ONLUS, che si occupa di sostenere persone e famiglie in difficoltà e promuove la diffusione del ciclismo e dei veri valori dello sport tra i più giovani.
A distanza di pochi giorni escono quindi due libri quasi omonimi sul pirata, creando qualche confusione anche in rete (con siti con parlano di uno dei due libri usando la copertina dell’altro, tanto per fare un esempio…). Forse si poteva fare un controllo in più per evitare confusioni…




