Gli editori, i distributori e i librai stanno sbagliando strada, dovrebbero invogliare alal lettura e farla crescere nella cultura del Paese e non standardizzare il prodotto sulla base dei libri strenna scritti in serie da autori “troppo prolifici” che utilizzano gosthwriters”.
Non le manda a dire il “Comunicattivo” Igor Righetti, pronipote del sommo Alberto Sordi che gli ha insegnato di non scendere mai a compromessi con l’intelligenza, rispettando il pubblico. Con chirurgica professionalità mette in fila gli errori di un mondo che sta perdendo lettori e acquirenti senza reagire. “Vanno intraprese strade innovative, sia nella distribuzione che nella cultura editoriale. I libri vanno portati agli acquirenti che disertano le librerie”.
“Tassazioni eccessive, dal 4 al 22% e spese di spedizione fino a 8 euro per un libro, che rendono un singolo acquisto impegnativo. perchè i libri non escono in estate, quando gli italiani vorrebebro leggere sotto l’ombrellone?” si chiede l’autore di “Italia Supposta – Una Repubblica fondata sulla prostata” gustoso affresco di spunti, temi, fatti, misfatti e luoghi comuni del nostro Paese che Righetti affronta con ironia, realismo e disillusione.
Il motivo della crisi sono gli interessi di parte degli editori e gli scontri con i canali di distribuzione. “Del mio libro sono autore e editore -spiga Righetti, docente universitario e, nella sua carriera, direttore Comuncazione di gruppi azindali leader di settore – e ho deciso di non andare in libreira, ma di distribuirlo nei supermercati, nella grande distribuzione, negli alberghi, nei punti vendita dei miei parteners. Da Best Western Italia a Eden Viaggi, da Piquadro e L’Erbolario.
Ascolta l’intervista a Igor Righetti


