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L’ultimo tragicomico guizzo di libertà di quattro vecchi amici

L’ultimo tragicomico guizzo di libertà di quattro vecchi amici
Dopo l’apprezzato esordio (“Atletico Minaccia Football Club”), Marco Marsullo (foto), napoletano classe ’85, torna in libreria (sempre per Einaudi Stile Libero) con “L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache”SU AFFARI ITALIANI UN ESTRATTO DAL ROMANZO

IL LIBRO – Casa di riposo Villa delle Betulle. Agile è un vecchiaccio con un odio viscerale per tutto, tranne che per i suoi compari: Guttalax, cosí chiamato perché «piú stitico di un bambolotto», sempre pronto ad assecondare chiunque; Rubirosa, dal nome dell’ex playboy Porfirio Rubirosa, i capelli tinti di nero e una smaniosa attrazione per qualsiasi donna gli capiti a tiro, purché over 60; e Brio, il braccio armato del gruppo, che in tasca nasconde una fionda con la quale, nonostante il Parkinson, è un cecchino. I quattro devono vedersela ogni giorno con Capitan Findus, ex ammiraglio della marina in pensione, e i suoi due scagnozzi per il controllo della casa di riposo. Quando le «Miserabili Monache» dell’ordine di santa Lavinia d’Oriente organizzano una gita a Roma per la beatificazione di Giovanni Paolo II, Brio propone agli amici un piano segreto: scappare, occupare la sede di Rete Maria, annientare padre Anselmo da Procida con la sua insopportabile zeppola, e recitare in diretta il rosario delle diciotto, finalmente come Dio comanda. Agile coglie la palla al balzo: a Roma vive Flaminia, la donna che cinquanta anni fa gli ha spezzato il cuore, e lui deve ritrovarla. Un’avventura scatenata e scorrettissima, che racconta l’ultimo, disperato, tragicomico guizzo di libertà di quattro vecchi amici prima del tramonto.

L’AUTORE – Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Ha esordito per Einaudi Stile Libero nel 2013 con “Atletico Minaccia Football Club”. Firma anche una seguita rubrica su La Gazzetta dello Sport. Il suo sito è www.marcomarsullo.com

MarcoMarsulloEinaudi
 

LEGGI SU AFFARI ITALIANI UN ESTRATTO
(per gentile concessione di Einaudi)

Ci sediamo ai soliti posti. Le Miserabili Monache hanno l’aria solenne; la cosa non è poi cosí strana dato che hanno l’aria solenne anche quando devono comunicarci un cambio di styling dei pannoloni. Suor Assuntina
stringe tra le mani un foglio, sotto i baffi da fox-terrier scorgo uno strano ghigno. Lo faccio presente a Rubirosa, che però mi ignora, sta fissando Isabella intenta a raccogliere il suo bastone caduto sul pavimento.
– Agile, mira qué espectáculo, – si morde le labbra.
Domanda: quanti di voi hanno mai fissato il culo di una vecchia di ottantasette anni per piú di zero secondi?
Ecco, lo sapevo.
Non lo degno di una risposta e giro il capo verso Guttalax.
– Sento che sta per succedere qualcosa, – gli faccio.
– Cosa? – mi domanda carico di meraviglia. – Qualcosa di bello?
– Non lo so ancora, la giornata è iniziata di merda, potrebbe essere tutto.
– Forse vogliono darci della cioccolata? – rilancia lui.
Forse vogliono darci della cioccolata? Ma vi rendete conto con chi faccio banda per eliminare Capitan Findus?
Sono spacciato, diciamocelo.
Brio non lo interpello nemmeno, mi proporrebbe di colpire in mezzo agli occhi suor Assuntina con la fionda, lo conosco.
Mi stringo nella vestaglia proprio mentre la Miserabile Monaca attacca a parlare.
– Gentili ospiti di Villa delle Betulle, – irrompe nel silenzio generale; che poi: «ospiti»… «prigionieri, ostaggi, scudi umani» sarebbero definizioni migliori. – Vi abbiamo radunato per comunicarvi una novità importante, che riempirà di gioia i cuori di tutti!
– Faremo una gara di rutti? – questo che strilla, in piedi con le mani sulla testa, è Amplifon. Mica c’è bisogno di dirvi perché lo chiamiamo cosí, no?
Lo assecondo. Amplifon non capisce mai un cazzo, per spiegargli la cosa impiegherei almeno venticinque minuti, e solo voi sapete quanto mi roderebbe il culo di sprecare cosí il mio preziosissimo tempo.
– Per questo fine settimana, in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II, il vostro amatissimo ordine di santa Lavinia d’Oriente ha organizzato una visita guidata di due giorni a Roma presso la Città del Vaticano!
Ovazione. Lacrime di giubilo. Quintali di extrasistole. Alcune emorroidi decollano come tappi di spumante. Guttalax mi abbraccia forte.
– Cazzo fai? – lo spingo via.
– Ti abbraccio.
– E perché?
– E non lo so, ho visto che tutti erano felici, quindi ho pensato che…
– Qual è la prima regola, Gutta? C’è bisogno che te la ricordi sempre?
– La prima regola è: mai abbracciarti, – cantilena lui, tapino.
– Oh, – sbuffo io, ricomponendomi. – Piuttosto… Brio, cos’è ’sta storia di Roma? Avevi voci di corridoio?
– Negativo, Agile, – risponde seccato. Brio sa sempre tutto di quello che succede qui. A volte persino prima delle Miserabili Monache (MM, l’acronimo segreto). Strano che questa volta non abbia captato nulla in anticipo, nemmeno i suoi servizi di intelligence sono riusciti ad arrivare per tempo.

(continua in libreria)