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“Voglio scrivere per Vanity Fair”. Le avventure di Emma Travet non sono finite

“Voglio scrivere per Vanity Fair”. Le avventure di Emma Travet non sono finite
goWare
L’INTERVISTA/ GoWare pubblica in un e-book arricchito e ampliato le (dis)avventure di Emma Travet, la giornalista precaria sì, ma con stile, più famosa del web… E l’autrice, Erica Vagliengo, ne parla con Affaritaliani.it: “Voglio diffondere l’e-book anche in Cina. E sto lavorando al seguito…”

“Voglio scrivere per Vanity Fair”, il romanzo di  Emma Travet (pseudonimo della piemontese Erica Vagliengo) edito da goWare in versione digitale arricchita, racconta la storia di una giornalista precaria 26enne, sfruttata dal suo capo, che sogna, appunto, di scrivere per il famoso settimanale…

Erica, nella storia della protagonista del suo libro (in cui non manca l’ironia) possono riconoscersi molti ragazzi italiani che sognano di entrare nel mondo del giornalismo. Ma com’è nata la sua passione per questo mestiere?
“Verso i quindici anni: dopo un viaggio a Londra ho sentito l’urgenza di scrivere un articolo-reportage corredato da testi e foto mie (molto strambe per l’epoca, perché mi scattavo autoritratti ovunque e immortalavo tutto quello che mangiavo e compravo con una macchinetta usa e getta). L’ho scritto ma è rimasto nel cassetto. Essere adolescente negli anni ´90 e abitare in una cittadina di provincia non ti apriva così tanti scenari nel mondo della carta stampata. Poi, nel 2001, dopo aver mandato un’e-mail al settimanale locale, dove raccontavo che ero stata sulle Twin Towers cinque giorni prima che crollassero, sono stata chiamata dal vice direttore e da lì è iniziata la mia collaborazione. Nel 2009 ho preso il patentino da pubblicista e nel 2012 ho lasciato il locale per collaborare solo più con alcuni web magazine, che non pagano a livello monetario – almeno nel mio caso – ma mi hanno insegnato un nuovo mestiere e aperto un mondo affascinante nel quale voglio continuare a stare”.

Il suo e-book ha una storia interessante alle spalle: è nato nel 2007, quando una serie di stickers  invitavano ad andarla a trovare sul suo profilo Myspace. Poi, nel 2009, è diventata un libro. In tanti, nel frattempo, hanno seguiito su Facebook le avventure di Emma. Lei ha anche deciso di sperimentare il self-publishing pubblicando il suo romanzo in inglese, su amazon.com, lulu.com e smashword. Ora arriva l’ebook: non una “classica” edizione digitale, ma un romanzo interattivo. In cosa consiste questa “versione digitale arricchita”?
“Ci sono elementi e personaggi nuovi nella storia, ma l’elemento innovativo sta nella fruibilità del romanzo. Grazie a questa versione, infatti, i lettori possono connettersi a 360° al mondo di Emma Travet: leggere le sue avventure raccontate nell’e-book, seguirla sul blog e sui web magazine, interagire su Twitter, Facebook e Google+, vedere le sue foto su Instagram e, volendo, anche fare shopping su Blomming acquistando i capi menzionati nel libro. Riguardo alla versione americana, l’ho arricchita di un’introduzione cinese, perché mi sto adoperando per diffondere l’e-book anche in Cina”.

Le avventure di Emma continueranno ancora?
“Sì, sto lavorando, con il mio editor (Christian Soddu della West Egg), al seguito dove troveremo Emma cinque anni dopo, in una cornice decisamente diversa. Non posso dare anticipazioni, ma seguiteci sui social, perché, appena possibile, lancerò delle novità”.

@PrudenzanoAnton