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La nostalgia per le vacanze dell’adolescenza nell’esordio di Panzavolta

La nostalgia per le vacanze dell’adolescenza nell’esordio di Panzavolta
Oltre il romanzo di formazione generazionale/ Leggendo “L’ultima estate al Bagno Delfino” (Isbn edizioni, in uscita il 30 aprile), sentito romanzo d’esordio di Claudio Panzavolta, si respira un senso di nostalgia profondo, che cattura anche il lettore più distratto…

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Il punto di forza de “L’ultima estate al Bagno Delfino”, sentito romanzo d’esordio di Claudio Panzavolta sull’essere adolescenti nella Romagna degli anni ’90, sta nell’atmosfera che domina il libro sin dalle prime pagine: si respira infatti un senso di nostalgia profondo, che cattura anche il lettore più distratto.

Il libro, in uscita per Isbn edizioni il 30 aprile, va oltre il romanzo di formazione generazionale, e non racconta solo la difficoltà di un gruppo di amici di trovare il proprio posto nel mondo.

In questo romanzo corale, che procede a colpi di flashback, si percepisce un senso di tensione: l’ombra della tragica fine di Michael, uno dei ragazzi del gruppo, vittima di un incidente, condiziona l’intera seconda parte del libro. Il suo funerale segna la fine improvvisa dell’adolescenza di questi ragazzi. L’addio a un sogno, che ogni estate ricominciava tra gli ombrelloni del Bagno Delfino. E tornare dopo alcuni anni su quella spiaggia (ormai diventata “una discoteca all’aperto”), rappresenterà un trauma per chi, da quell’adolescenza, ha fatto di tutto per liberarsi. Senza riuscirci.

Lo stile letterario di Panzavolta  (classe ’82, di Faenza, editor di saggistica della stessa casa editrice milanese) non è mai eccessivo, e la sua scrittura è rispettosa dell’inquietudine che accompagna i protagonisti di questa storia, in cui un ruolo importante è giocato dai genitori: quelle che ogni estate prenotano l’ombrellone al Bagno Delfino quasi mai sono famiglie felici. Ma nonostante il dolore e il senso di colpa, per chi in quella spiaggia ha trascorso i giorni più intensi della propria vita, e si è innamorato per la prima volta, è impossibile non provare nostalgia.

ClaudioPanzavoltaISBN