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LA NUOVA COLLANA: “New Ritual Society” è un titolo ci dice Virgilio Picari direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania fa parte di un progetto più ampio di collaborazione con l’editore Fausto Lupetti particolarmente attento al mondo della ricerca sul contemporaneo . Le accademie italiane sono molto cresciute negli ultimi dieci anni, prima tra tutte quella di Catania. Non solo numericamente ma anche come capacità progettuale e di ricerca. Mancava però una collana di saggi che documentassero questa crescita, raccogliendo gli studi più significativi prodotti dalle nostre istituzioni. |
La centralità dei consumi è il tema anticrisi attuale, scoperta tardiva. Far partire il volano dei consumi significa dare slancio all’industria manifatturiera e ai servizi, alla ripresa. Ma le distorsioni nei consumi provocano anche la distruzione di risorse e modificano gli stili di vita. Il mondo dei consumi è dunque un mondo complesso, contraddittorio in conflitto tra economia e cultura. La società dei consumi, infatti, ridefinisce continuamente il rapporto tra capitale economico (centri commerciali) e culturale (musei) non sempre in modo indolore. Baudrillard per altro verso ci indica questa problematica: L’euforia del consumo dura solo il tempo della celebrazione dell’acquisto, poi subentra la depressione d’astinenza, che si contrasta con altro consumo, fino a quando il consumo non basta più e si ricorre alla “consumazione” del corpo, alla violenza.
Il tema è dunque importante lo si nota dal fatto che il nostro linguaggio di tutti i giorni è contaminato in modo pervasivo dalla visione economica, e dal suo lessico, vuol dire che la nostra identità antropologica, culturale e sociale ha inesorabilmente subito una profonda trasformazione e, nella ragnatela dei consumi, è rimasta intrappolata tra dsincanto e reincanto spettacolare anche la produzione creativa compresa quella artistica nelle sue forme e contenuti. Ed ecco perché anche nelle Accademie di Belle Arti per la formazione dei giovani artisti si studiano autori fondamentali come Benjamin, Packard, Habermas, Debord, Marcuse, Goffman e Baudrillard.
Tutto questo nel bel libro ”New Ritual Society” di Gianpiero Vincenzo, docente di sociologia all’Accademia di Belle Arti Catania e pubblicato da Fausto Lupetti Editore. Basta scorrere qualche capitolo dell’indice e subito si comprende che è un testo di formazione e insieme creativo e attuale: Rituali e società; Il sistema degli oggetti; Il Dio denaro; Il culto dell’abbondanza; Arte e pubblicità; Fotografia e memoria; Vie del reincanto; Consumismo e cultura; Blockbuster Artshow, sul sistema museale e della mostre .”Una volta [il museo] era un luogo d’istruzione e di propagazione della particolare visione del mondo che vi era alla base. Ora [il museo] è visto come un punto di riferimento urbano, un sostituto della perduta agorà, un luogo dedicato allo spettacolo (Sudjic e Sayer 1993, 143).”
Con la prefazione di Francesco Poli e una colta e raffinata postilla del sociologo Grzegorz J. Kaczyński “Il rito come metamorfosi del sacro”.

