Un gruppo di giovani precari della stampa, che si autodefinisce “giornalisti patrioti del Corriere” ha sollevato la bandiera della libertà e della satira di Hebdo Charlie e ha iniziato a pubblicare a puntate il romanzo fantapolitico “Amore mio ferma Maometto”. Un romanzo fantapolitico non political correct, all’insegna della provocazione contro il buonismo imperante nelle redazioni e contro la cultura asfissiante del catto-buonismo (gesuiti del kompagno Francesko, komunità di catering di sant’Egidio srl, Karitas spa). Ogni giorno con un puntata, ospitato dalla irriverente testata Milanosmarritatv, il romanzo racconta con uno stile surreale e grottesco, una Italia del 2024 ridotta a campo di battaglia (come la Siria) dagli appetiti degli stati canaglia islamici del Golfo. In Sicilia e in Calabria, terre di lupara, sono stati scoperti enormi giacimenti di petrolio e le ’ndrine e Cosa Nostra si sono alleate con i fondamentalisti islamici e i centri sociali per creare un Califfato d’Italia e sfruttare il business del petrolio. Le risorte Brigate Rosse tentano di costruire una Cuba nel mediterraneo, gli stati canaglia del Golfo vogliono impossessarsi del petrolio italiano, il Vaticano vuole creare un enorme campo profughi in Italia, sacrificando gli italiani che dovranno espatriare: ognuno ha un proprio interesse… E poi c’è la ex classe dirigente politica italiana che, allettata dai mutui a tasso zero della finanza islamica, si converte in massa all’Islam, proclama la Sharia e va in pellegrinaggio alla Mecca. Esco l’utilitaria Fiat Mecca, che sostituisce la Panda e la Jeep renegade. Ecco quindi il furbo sindaco di Santa Maria sull’Arno, Matteo Fonzi, che assume il nome di Akbar e con Mohammed Al Fano, ex ministro dell’Invasione, trasforma l’Italia in una repubblichetta islamica, dove al posto della Costituzione vige la sharia.
Ma come succede in Siria, gli stati canaglia islamici del Golfo si combattono tra loro: un califfato del Bahrein ispira le ‘ndrine calabresi a fondare il Califfato di Crotone.Al nord, dove milioni di rifugiati e di clandestini richiamati dal kompagno Francesko, hanno incominciato a coltivare oppio nell’Oltrepò pavese, le risorte Brigate Rosse e i centri sociali spargono il terrore.Non si arrende all’Islam la Lombardia, che staccatasi dalla repubblica islamica italiana , si autoproclama Repubblica Cisalpina e cerca di riunire l’Italia all’insegna della democrazia e della laicità, contro la dittatura del papa re. Intanto, il chador viene rese obbligatorio in Italia e le dame della repubblica, da Rosy Bindi all’on. Quartapalle a Giuliana Berlinguer, sono costrette a indossare il velo : rischiano di finire vendute come schiave al mercato di Porta Portese, oppure possono essere date in spose, come succede a Giuliana Sgrena, ai guerriglieri islamisti calabresi. Un gruppo di ultras dell’Atalanta però non si arrende: in mille sbarcano a Marsala, nel Califfato della Sicilia, e dopo alcuni scontri con la Guardia Papalina Senegalese e i picciotti del califfato, risale la penisola: obiettivo , liberare Roma dall’Islam , dai gesuiti, dalla Komunità del Catering Sant’Egidio srl , dal papa re e ripristinare la libertà.






