Gli organizzatori del Grand Prix Cycliste E3 hanno cercato di essere orginali. Basta due ruote: meglio pubblicizzare la corsa con un sedere. Anche se è quello di una hostess, che con la gara c’entra poco o nulla. Pare che l’ispirazione sia arrivata da una famosa “toccatina”: il ciclista Peter Sagan fece la mano morta a una miss durante una premiazione.

La corsa è in programma a Harelbeke, in Belgio, il prossimo 27 marzo. E si può dire che abbia raggiunto l’obiettivo della sua promozione. Per la serie: basta che se ne parli. Pazienza che a farlo non siano stati i giornali sportivi ma le associazioni che difendono la parità di genere. E non con un articolo ma con le carte bollate. Prima l’avvertimento, con un comunicato stampa: “L’Istituto per la parità tra donne e uomini ha chiesto agli organizzatori di rimuovere la campagna pubblicitaria perché sessista”. Poi, pare che gli attivisti si siano anche recati in procura, per denunciare gli ideatori dell’affissione in virtù di una legge del 2007 che vieta qualsiasi comportamento indesiderato, ostile, offensivo o umiliante legato alla discriminazione sessuale.
