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Marketing
Adv, torna Dumb ways to die . Quando la pubblicità progresso è virale

In casa nostra la chiameremmo "pubblicità progresso". Ma "Dumb ways to die" ha fatto di più: ha reso virale la comunicazione sociale. E adesso fa il bis.  

"Dumb ways to die" è stato un video-tormentone partito dall'Australia e diffuso nel mondo. E' diventato un fenomeno: 90 milioni di visulizzazioni per un mini cartone animato nel quale i simpatici protagonisti facevano di tutto per morire nei modi più stupidi. La campagna, firmata da McCann Melbourne, è accompagnata da una canzoncina impossibile da non canticchiare e da un gioco nel quale gli utenti dovevano salvare i personaggi dello spot.

Ma perché tutto questo? Tutto per dire che anche passare quando il passaggio a livello è abbassato o avvicinarsi troppo alle rotaie della metro sono "modi stupidi per morire". Una campagna per la sicurezza sui treni che ha raggiunto un risultato sbalorditivo: ha ridotto del 30% gli incidenti ferroviari in Australia.

Un successo che verrà rinnovato con "Dumb ways to dye 2". Per ora c'è solo il video-lancio in versione ridotta. Ma arriveranno anche quella estesa e il gioco a corredo.  

 

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