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Il gruppo Bic soffre ma non scoppia. Gli spot che hanno scritto la storia

Il gruppo Bic soffre ma non scoppia. Gli spot che hanno scritto la storia
Bic zoppica in Borsa a causa di una trimestrale sotto le attese. Ma prevede di crescere il prossimo anno. Merito di un marchio, arrivato in Italia nel 1954, diventato sinonimo di “penna”. Grazie anche ad alcuni fortunati spot
Il gruppo Bic soffre ma non scoppia. Gli spot che hanno scritto la storia
Il gruppo Bic soffre ma non scoppia. Gli spot che hanno scritto la storia
Il gruppo Bic soffre ma non scoppia. Gli spot che hanno scritto la storia
Il gruppo Bic soffre ma non scoppia. Gli spot che hanno scritto la storia

 

A volte, capita che la presenza di un marchio sia così ovvia che dimentichiamo sia un marchio (e un’azienda). Capita ancora più raramente che un brand diventi un sinonimo di ciò che produce. Come “la Bic” sta per “penna”. Un’impresa nata grazie a una storia lunga (in Italia è iniziata nel 1954) e al successo di alcune campagne pubblicitarie. 

Non dimentichiamo però che si tratta pur sempre di un’impresa. Partiamo allora dai numeri, com’è giusto fare per un gruppo quotato in borsa: le azioni stanno vivendo ore non certo facili dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre, con utile netto a 65,8 milioni, in flessione del 3,9%. Eppure penne, rasoi e accendini sembrano sopravvivere anche nel mondo iperconnesso. Nei primi 9 mesi d’esercizio il risultato netto è salito dell’8,8%, a 203,1 milioni. E la società ha confermato le previsioni di crescita del giro d’affari per i prodotti di consumo (cancelleria, accendini e rasoi) nel 2014 di circa il 5% (quasi 10% a cambi costanti).

Sarà che ormai, nonostante internet, “la Bic” fa parte della nostra storia. O sarà perché, nonostante la barba vada di moda c’è sempre il folto partito dei glabri. O forse è merito della pubblicità. Quella di maggior successo è forse quella del palloncino. Uno spot firmato da Enzo Baldoni, poi morto in Iraq da giornaista freelance. 

 

Prima del palloncino, anche Franco Franchi aveva prestato il suo volto alla rasatura. Poi, le nuove campagne. E l’apertura alla tecnologia digitale, con un’app che fa circolare l’immagine del classico accendino anche sugli iPhone. Ecco un piccolo viaggio (a ritroso) tra le pubblicità Bic.

@paolofiore