In un mondo della pubblicità che prova a rialzarsi, ci sono due voci che già brillano: il video e il programmatic (l’assegnazione degli spazi tramite aste e algoritmi). Yhaoo! vuole intercettare la tendenza: ha appena sborsato la bellezza di 640 milioni di dollari per BrightRoll, una piattaforma di programmatic video advertising. Un’operazione che acquisisce ancora più valore alla luce di un elemento: è il primo affare chiuso da Marissa Mayer con il tesoretto miliardario incassato dopo aver venduto parte della propria quota in Alibaba.
Yhaoo! punta quindi sul video e sul vigore del mercato pubblicitario digitale. “Questa acquisizione può accelerare la crescita di tutte e due le società”, mette in evidenza Mayer. Sulla bontà dell’operazione ci sono pochi dubbi. Alcuni esperti hanno, al più, criticato il prezzo elevato. Ma le potenzialità dell’affare possono essere colte solo partendo da una prospettiva pubblicitaria più che puramente tecnologica. BrightRoll non è una semplice piattaforma video. E’ una piattaforma di video advertising, un mercato cresciuto in Italia del 50% annuo dal 2011 a oggi. Non solo: è una piattoforma di programmatic. E qui la crescita diventa esplosione. Nel 2013 il Programmatic valeva il 3% del mercato display. Secondo un report PubMatic il real time bidding coprirà il 26% degli investimenti totali su display e mobile adv entro il 2017. Stiamo parlando di progressi annui a tre cifre.
Anche Google (che ha potere di vita o di morte in base all’allocazione delle proprie risorse) si è convinta: Big G vuole portare verso il programmatic il 60% del suo pesantissimo portafogli. E Yahoo! è già partito all’inseguimento.
@paolofiore
