Urbano Cairo, forte di una raccolta pubblicitaria in progresso, ha deciso di spendere 3,5 milioni di euro per rastrellare azioni Rcs. Una manovra che lo porta al 3,68% del capitale. Pronto a giocare un ruolo da protagonista, non esclude un ingresso nel cda del gruppo. “Ci penserò”, ha affermato. Al di là della percorribilità dell’ipotesi (Cairo è azionista ma anche concorrente di Rcs), è la prima volta che l’editore viene allo scoperto. Un segnale, in vista dell’assemblea decisiva dell’8 maggio, subito bilanciato da una dichisrazione che pare conciliante.
“Non ci sono ‘fronde’ contro la Fiat, primo socio del gruppo editoriale con il 20% circa. L’imprenditore ha detto anche di non avere incontrato Diego Della Valle, titolare del 9% circa di Rcs e in passato molto critico con la Fiat”. Realtà o tentativo di abbassare i toni per lavorare sottotraccia?
Guardando in casa propria, Cairo sorride. Nel primo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria del gruppo ha registrato “una tendenza positiva” e “il trimestre ha avuto segno positivo, di oltre il 5%”. Lo ha reso noto Urbano Cairo, presidente del gruppo, a margine dell’assemblea degli azionisti. “Per settimanali e mensili il trimestre e’ stato meno buono, ma in un mese di aprile molto buono e’ stato quasi completamente recuperato, e’ stato un mese eccellente”, ha detto. “Il mercato – ha aggiunto – ha la tendenza a riconoscere e apprezzare i nostri giornali e speriamo continui così”.
SANTORO A LA7 – Michele Santoro con ‘Servizio pubblico’ ha ottenuto in questa stagione televisiva “risultati eccellenti”. “Da settembre a oggi – ha spiegato ai soci – ha ottenuto un risultato eccellente, pochissimo sotto il 10%, anche se qualcuno cerca sempre di vedere che va peggio, magari per motivi politici diversi. Vediamo se ci sara’ voglia di andare avanti da parte sua, da parte nostra sicuramente”. Santoro ha rinnovato lo scorso anno, per due anni, il suo contratto con La7.
