L'IJF dal crowdfunding ad Amazon. Ciccone: "Innovare senza paura"
Paolo Fiore
@paolofiore
Dal baratro ad Amazon. A ottobre 2013 il Festival del giornalismo di Perugia sembrava arrivato al capolinea. Poi la rinascita, sostenuta dal crowdfunding. E adesso la notizia che Jeff Bezos ha deciso di diventare il main sponsor dell'edizione 2014. Un bel colpo. "E sì", dice ad Affaritaliani.it la fondatrice Arianna Ciccone. "Un bel colpo per il Festival ma anche per l'Italia".
Amazon non è il primo big che ha puntato sull'Ijf: a febbraio era arrivata la sponsorship di Google perché Big G "crede che il giornalismo possa avere un futuro brillante anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie”. E adesso Amazon. Cosa ha convinto i big a scegliere il Festival? "L'idea di sostenere una manifestazione indipendente che accoglie voci, esperienze da tutto il mondo", dice Ciccone. "Una conversazione globale sui temi fondamentali del giornalismo e dell'informazione. Con tutte le caratteristiche tipiche dei social: open, free, condivisibile e dove tutti possono contribuire con il loro sapere (le persone sono al centro indipendentemente dal ruolo che ricoprono: lettori, cittadini, giornalisti, professionisti, una comunità che si incontra)".
Bezos, dopo la conquista del Washington Post e l'investimento in Business Insider, continua a puntare sui (buoni) contenuti. Un indizio per il giornalismo che sarà? "Diciamo che c'è un mix fra innovazione, qualità dei contenuti e ricerca dei modelli di business possibili". Perché l'Ijf 2014 parte proprio da un nuovo modello di business. E se oggi si festeggia l'arrivo dei giganti di internet, tutto è rinato grazie al crowdfunding. Il Festival ha raccolto 115 mila euro (superando l'obiettivo 100 mila), grazie a 749 donazioni di media, associazioni, scuole e privati. Un successo che, secondo Ciccone "ha consolidato la reputazione e la credibilità" della manifestazione.
E chissà se questo modello di business, fatto di buoni contenuti, sponsor e crowdfunding non possa essere trasferito da un Festival alle imprese editoriali. Possibile? "Ah, questa è davvero interessante .Quante ore ho per rispondere?", dice la fondatrice dell'Ifj. "Sicuramente tutto si gioca anche sulla capacità di innovare senza paura. Il cambiamento è culturale ed è radicale".