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Ancora guai per Apple. Il Fisco australiano a caccia della Mela

Ancora guai per Apple. Il Fisco australiano a caccia della Mela
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Apple-Fisco: nuovo round. La Mela avrebbe pagato in tasse appena 193 milioni di dollari australiani su un fatturato di 27 miliardi. Al Fisco è arrivato solo lo 0,7% del giro d’affari

Apple-Fisco: nuovo round. Il gruppo guidato da Tim Cook, negli ultimi dieci anni avrebbe trasferito in Irlanda miliardi di dollari di profitti realizzati in Australia. La Mela avrebbe pagato in tasse appena 193 milioni di dollari australiani su un fatturato di 27 miliardi. Al Fisco è arrivato solo lo 0,7% del giro d’affari.

Meglio pagare in Irlanda, dove la tassazione sulle società è del 12,5%. Un espediente che ha consentito di trasferire in Europa utili per 8,9 miliardi di dollari australiani. In sostanza, su 100 dollari spesi in prodotti Apple, lo Stato australiano riesce a individuarne solo 60. Il resto sfugge.

Da tempo le multinazionali come Google, Apple e Amazon sono messe all’indice per la loro disinvolta politica fiscale. Ma al momento, tolti i propositi del G8 e dell’Ue (ed escluso il maldestro tentativo della webtax) non ci sono all’orizzonte concrete iniziative internazionali di sistema capaci di arginare lo strapotere di Golia.