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Assistenza Amica, cresce la domanda delle badanti conviventi

Assistenza Amica® è un brand in uso a Santa Lucia Impresa Cooperativa Sociale, attivo sin dal 2002 a Piacenza. Si tratta del primo provider (servizio di gestione) di “Assistenza domiciliare” in Italia, ideato con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle famiglie, attraverso servizi di assistenza domiciliare non sanitaria per anziani e disabili, ventiquattro ore su ventiquattro – senza mai un giorno scoperto. Lo scopo principale dell’organizzazione è quello di garantire, per quanto possibile, la permanenza dell’assistito nel proprio ambiente familiare, protetto e conosciuto, supportando le famiglie. La Cooperativa garantisce una copertura sull’intero territorio nazionale entro 48 ore, grazie alla presenza di numerose sedi dislocate in Italia (Piacenza, Milano, Cremona, Lodi, Brescia, Pavia, Bergamo, Roma, Monza, Varese, Mantova, Como, Parma e Firenze) e grazie ad una fitta rete di collaboratori che operano anche nel resto del Paese: circa 150 dipendenti con un’età media inferiore ai 30 anni e una rete di circa 1.800 collaboratori, con un fatturato di oltre venti milioni di euro annui.

Abbiamo incontrato Giuseppe Encedi, AD di Assistenza Amica. 

Che tipo di persona viene richiesto maggiormente dalle famiglie bisognose di supporto?

“È necessario specificare che la badante non è una figura sanitaria, non è un’infermiera, ma ha un ruolo di sostegno psicologico, di aiuto per la gestione della casa . È colei/colui che “bada” alla persona anziana o disabile, facendole compagnia e non lasciandola mai sola. Le famiglie, nella maggior parte dei casi, necessitano di questa figura per l’intera giornata con presenza anche notturna, la così detta badante convivente”

E' vero che il mestiere di badante è in costante crescita in Italia?

Innanzitutto è necessario fare una premessa: la badante nasce come aiuto per le famiglie che necessitano di un sostegno ad un caro svantaggiato, anziano o disabile, nel momento in cui non ci si può occupare in famiglia dello stesso garantendo la permanenza dell’assistito nel proprio ambiente familiare, protetto e conosciuto. E’ evidente che la necessità di richiedere una figura di questo tipo è legata principalmente al numero di famigliari che l’anziano o il disabile in questione ha accanto e del tempo che essi hanno a disposizione. Sempre più, in Italia, i figli o i nipoti, sono costretti, per la situazione economica di oggi, a lavorare a tempo pieno, spesso anche nei weekend e potersi permettere di stare a casa per occuparsi della madre o della nonna sarebbe impossibile. Per questo motivo il mestiere di badante è in costante crescita, le richieste sono aumentate negli ultimi anni abbastanza in maniera omogenea in tutta Italia.”

Si parla spesso attraverso luoghi comuni…

“ Si ad esempio che le badanti siano tutte straniere; va detto che dal momento che la figura maggiormente richiesta è quella di badante convivente è più facile trovare disponibilità di personale straniero. È necessaria una forte predisposizione per ricoprire questo ruolo e molta volontà per dedicarvisi in toto. L’idea generale che la badante sia straniera è davvero un luogo comune, in realtà sono molte anche le donne italiane a ricoprire questo ruolo, è solo questione di disponibilità.”

Come lavorano le imprese come la vostra?

“Il lavoro di badante è un lavoro, purtroppo, precario. Le famiglie necessitano assistenza per persone che nella maggior parte dei casi sono molto anziane e malate e non si sa per quanto durerà l’assistenza. Il lavoro potrebbe terminare in qualsiasi momento, senza preavviso, magari anche con periodi di ricovero della persona assistita che lasciano la badante senza uno stipendio per periodi mediamente lunghi. Trovare poi un’altra famiglia che ha necessità rispettando anche le disponibilità della badante è difficile e può passare molto tempo. Ecco come nasce Assistenza Amica e come nascono le associazioni come la nostra, per essere di supporto, non solo alle famiglie che necessitano di assistenza, ma anche a coloro che sono alla ricerca di lavoro come badanti.”

Cosa vogliono oggi le famiglie?

“L’aspetto che maggiormente si è modificato nel corso degli anni è la richiesta da parte delle famiglie di badanti in convivenza, andando ad aumentare rispetto alle richieste a livello orario.” 

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