Un anno senza Pippo Baudo: 13 Sanremo e mezzo secolo di televisione italiana
Domenica 16 agosto sarà passato un anno esatto dalla scomparsa di Pippo Baudo, morto a Roma il 16 agosto 2025 all’età di 89 anni. Nato a Militello in Val di Catania nel 1936, Baudo conquistò il grande pubblico quasi per caso nel 1966: un ritardo nella consegna di un episodio di Rin Tin Tin costrinse la Rai a mandare in onda il pilota di Settevoci, fino ad allora giudicato “intrasmissibile”. Da lì iniziò una carriera da record: 13 Festival di Sanremo condotti, spesso con la direzione artistica, e un fiuto da talent scout che lanciò o valorizzò nomi come Laura Pausini, Giorgia, Michelle Hunziker, Barbara D’Urso e Sabrina Ferilli (celebre invece il provino in cui scartò un giovane Fiorello). Tra varietà, quiz e programmi di divulgazione, Baudo ha attraversato quasi sei decenni di tv, superando anche il passaggio a Mediaset negli anni Ottanta prima di tornare stabilmente in Rai.
A un anno dalla scomparsa arrivano i ricordi di chi lo conosceva da vicino. Carlo Conti lo definisce all’Adnkronos “un maestro e un punto di riferimento“, ricordando i suoi “abbracci quasi paterni”: “In tutti i festival di Sanremo c’è un po’ di Baudo”. Più intimo il racconto della figlia Tiziana, che in una lettera all’Ansa ripercorre i momenti in famiglia: le gare di nuoto a Villasimius, le colazioni a Militello con la ricotta calda, le risate nel lettone dai nonni a Catania. Insomma, il tempo passa ma il maestro della televisione è davvero duro a morire.

