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Berlusconi, il futuro di Mediaset appeso a un filo? I messaggi in codice nel discorso di Pier Silvio
Pier Silvio Berlusconi

“Siamo una società editoriale libera nell’agire in termini imprenditoriali e soprattutto in tutto quello che portiamo nelle case degli italiani, degli spagnoli e speriamo, presto, anche in altri Paesi. Dobbiamo lavorare con ancora più convinzione e decisione, per rendere la nostra carissima Mediaset ancora più forte, viva ed energica di quello che è ora. Dobbiamo essere ambiziosi”, ha detto il numero uno di Mediaset. Infine, il dolce e sentito ringraziamento al suo personale: “Siete un pezzo enorme della mia e della nostra vita. Io vi voglio bene, anzi, vi amo. Grazie”.

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Insomma, il discorso di Pier Silvio Berlusconi davanti a centinaia di suoi dipendenti potrebbe far pensare a tutto, tranne che a una cessione nel breve termine della televisione di Cologno Monzese. Anzi, sembrano proprio le parole che anticipano un nuovo inizio per l’azienda, concentrata sul migliorarsi ed espandersi con l’obiettivo di creare un polo panaeuropeo leader dell’informazione e dell’intrattenimento partendo da Mediaset Espana e la partecipazione in ProSiebenSat.1.

Ma siamo sicuri che nell'orazione non ci fossero messaggi in codice, difficili da captare per i meno esperti della comunicazione? Per capirne di più Affaritaliani.it ha interpellato Luca Poma, professore di Reputation management all'Università LUMSA di Roma e all'Università della Repubblica di San Marino, oltre che specialista in digital strategy e crisis communication.

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