“Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte” racconta la vicenda reale del missionario laico palermitano che abbandonò una vita agiata per dedicarsi alle persone più fragili. Il film televisivo diretto da Costanza Quatriglio, trasmesso ieri in prima serata su Rai1 (qui i dati Auditel completi), ricostruisce le scelte personali e il percorso di solidarietà che portarono alla nascita della Missione di Speranza e Carità.
Chi era Biagio Conte e perché lasciò tutto
Biagio Conte nacque a Palermo il 16 settembre 1963 in una famiglia agiata, legata all’imprenditoria edile. Da giovane conduceva una vita lontana dalle condizioni di povertà che avrebbe scelto di condividere negli anni successivi. Il passaggio decisivo arrivò il 5 maggio 1990, quando, a 26 anni, lasciò la casa paterna. Come racconta la biografia pubblicata sul sito della Missione, iniziò un periodo di eremitaggio e di cammino attraverso la Sicilia, cercando una dimensione spirituale distante dal consumismo e dalla vita mondana.
Quella scelta non rimase un’esperienza individuale. Il percorso di Conte lo portò a confrontarsi con la condizione delle persone senza dimora e con le difficoltà di chi viveva ai margini della società. Da quella esperienza nacque progressivamente l’impegno per l’accoglienza.
Biagio Conte e la nascita della Missione di Speranza e Carità
Nel 1991 prese forma la Missione di Speranza e Carità, inizialmente nata sotto i portici della Stazione Centrale di Palermo. L’obiettivo era offrire assistenza, un luogo in cui trovare riparo e una comunità alle persone in difficoltà. Nel tempo l’opera si è sviluppata in diverse sedi e comunità, con il contributo di volontari e missionari. L’accoglienza riguarda persone che si trovano in situazioni differenti: senza dimora, persone senza sostegno familiare e individui che attraversano periodi di forte difficoltà economica o sociale.
Il progetto ha avuto un impatto sulla vita della città, costruendo una rete di assistenza che si è confrontata con bisogni spesso difficili da affrontare soltanto attraverso gli interventi istituzionali.
Biagio Conte, quanto c’è di vero nel film Rai
La produzione ripercorre gli snodi principali della vita del missionario, dalla scelta di lasciare la famiglia alla nascita della Missione, mostrando anche il rapporto con la città di Palermo e con le persone incontrate nel suo cammino. Come accade in molte opere ispirate a vicende reali, però, la ricostruzione cinematografica non va confusa con una registrazione letterale di tutti gli avvenimenti. Dialoghi, tempi narrativi e singole scene possono essere adattati per esigenze di racconto.
Il film è diretto da Costanza Quatriglio e vede Alessio Vassallo interpretare Biagio Conte, affiancato da Donatella Finocchiaro e altri interpreti. La produzione è stata realizzata da Anele in collaborazione con Rai Fiction e Rai Com.
Biagio Conte, la morte nel 2023 e l’eredità della sua opera
Biagio Conte è morto a Palermo il 12 gennaio 2023, a 59 anni. La sua attività di accoglienza continua attraverso la Missione di Speranza e Carità, che resta un punto di riferimento per molte persone in difficoltà.
Il film riportato in televisione nell’ottobre 2026, in un anno dedicato anche alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, mette al centro una scelta concreta: trasformare la ricerca spirituale in assistenza quotidiana e condivisione con chi vive ai margini.


