Sharing economy su rotaia. Due studenti francesi hanno avvitato, grazie al crowdfunding Kidygo, una startup che intreccia le esigenze (anche economiche) degli studenti con quelle dei genitori. Il concetto alla base è simile a quello di Bla Bla Car, la startup che consente al proprietario di un’auto di offrire un passaggio in cambio del rimborso delle spese. In questo modo, chi guida non spende nulla. E i passeggeri risparmiano.
Naturalmente è un modello che non funziona per i treni. Nessuno ha una locomotiva in garage. Kidygo crea un collegamento tra esigenze complementari. Da una parte gli studenti hanno spesso pochi soldi e la volontà di tornare a casa, specie se fuori sede. Dall’altra i genitori di bambini e ragazzi poco propensi a far viaggiare i figli da soli. Ecco allora l’idea: i genitori pagano una parte del biglietto degli studenti che, in cambio, fanno da babysitter viaggiante per l’intera tratta.
Come ogni sito si sharing che si rispetti, esiste un sistema di valutazione. Resta comunque un grande ostacolo: quanti sono i genitori che lasceranno i propri figli con uno sconosciuto? La risposta istintiva sarebbe “nessuno”. Ma, a ben pensarci, è quello che già succede alle migliaia di famiglie che pagano una babysitter.

