Addio alla Borsa, benvenuti nuovi soci. Blackberry, dopo le indiscrezioni sul possibile delisting, si mette in vetrina.
La compagnia canadese ha annunciato la volontà di intraprendere “alternative strategiche”. Una conferma implicita di un futuro lontano dal mercato dei capitali e più vicino a “possibili joint venture, partnership o alleanze strategiche”. Parola del Ceo di Rim Thorsen Heins, che così apre ad alleati e compratori.
Il tentativo di rilanciore il gruppo, per oro, non sembra funzionare. Nella trimestrale chiusa lo scorso giugno, Balckberry ha venduto 6,8 milioni di pezzi, in rialzo del 13% sui tre mesi prima. Una buona parte delle vendite (il 40%) è arrivata dai modelli con il nuovo sistema operativo 10. Gli analisti si aspettavano risultati migliori, segno che la gamma gamma, che avrebbe dovuto inserirsi tra i giganti Samsung ed Apple nel settore smartphone, non ha sfondato. Quanto a quota di mercato degli smartphone, alle spalle della casa sud-coreana e di quella statunitense ci sono Lg e Huawei. L’alleato che Thorsen spera di trovare dovrà aiutare a dare slancio 10.

