Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Mediatech » Canone Rai in bolletta, muore la pubblicità sulla tv di Stato

Canone Rai in bolletta, muore la pubblicità sulla tv di Stato

di Fausto Lupetti

Il canone Rai in bolletta dell’elettricità fa male alla Rai e fa bene alla politica. I politici potranno contare su uno zoccolo duro che permette l’accesso all’opinione pubblica per farsi votare. Ne consegue che la rissa fra i partiti e la spartizione saranno la regola. La tv pubblica  diventa televisione del governo e di  stato. La Rai sembra ne tragga il vantaggio di stabilità economica con i 600 milioni stimati di introito fisso e garantito del canone. Ma non è così.

Perché la Rai fuori da ogni competizione si siede definitivamente e imperverseranno gli incapaci e i nominati. Inoltre non sarà possibile mettere sul mercato in futuro la Rai perché una televisione mantenuta dal canone che non si sa non quanto valga pubblicitariamente non lo vorrà nessuno e un patrimonio immenso sarà così disperso. Infine il canone Rai mantiene la situazione attuale, alla faccia delle riforme, e ingessa il mercato pubblicitario.

La Rai con il canone avrà un tetto pubblicitario invalicabile e così in particolare Mediaset si tiene la fetta più grande della torta pubblicitaria. Anziché espandersi il mercato pubblicitario televisivo sarà spartito a tavolino appunto a fette una a me e una a te come una torta. Bella idea di concorrenza e competizione di liberismo che esprime la politica. L’unica cosa seria da fare era quella di mettere sul mercato le due principali reti Rai, oggi che sono forti e hanno un valore. E mantenere una rete di servizio pubblico con un canone minimo e senza pubblicità come fanno in altri paesi. Ma fare queste cose oneste e trasparenti in Italia non si può. Siamo troppo furbi.