Il mondo dei social è sempre più liquido. Le trovate di successo si uno sono spesso riprese dall’altro. E anche il re del settore, Facebook, non disdegna i “consigli” dei concorrenti. E così il pianeta Zuckerberg, un sala settimana, ha varato due novità che ricordano Linkedin e Google+. Con una terza che riguarda la controllata WhatsApp.
La prima, più che una certezza, è ancora un’indiscrezione (non smentita). A Menlo Park si lavora a una versione professionale di Facebook. Interfaccia simile ma taglio dedicato al lavoro e al rapporto tra colleghi all’interno dell’azienda. Un modo per aggirare il divieto “social” che alcune società impongono ai dipendenti. Ma soprattutto un modo di entrare nelle aziende (in concorrenza con Google Drive e Office) e – più in generale – nel mondo del lavoro (e qui il competitor è Linkedin).
L’altra grande novità, questa sì pronta a partire, è Facebook Groups. I gruppi sul social esistono già. Ma ora avranno un’app indipendente. Sarà più facile gestire le proprie comunità, in un processo di condivisione degli interessi che ricorda Google Plus.
Terza novità, tecnicamente di nicchia ma dagli effetti vastissimi per tutti gli utenti: WhatsApp, controllata da Facebook, da oggi è più sicura. Senza scendere in tecnicismi, l’azienda si è dotata di un sistema che, utilizzando il protocollo Open Whisper Systems, aggiunge una barriera all’accesso dei messaggi, preclusi anche all’azienda stessa.

