Da Meloni a Schlein, la politica al completo per il nuovo QN
Nella prestigiosa cornice della GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, si è svolta questa sera la presentazione ufficiale di QN Media LA PRIMA PAGINA DI UNA NUOVA STORIA. Una serata evento, condotta dalla giornalista Ilaria D’Amico, pensata non solo per svelare la nuova identità di brand del gruppo, ma per delineare le linee guida di un progetto industriale ed editoriale ambizioso, che punta a ridefinire il futuro dell’informazione italiana ed europea.
La visione dell’editore: investimenti, pluralismo e indipendenza
Ad aprire il racconto strategico è stato l’editore Leonardo Maria Del Vecchio, che ha condiviso le motivazioni alla base della scelta di investire nel settore editoriale: non un’operazione nostalgica, ma un solido impegno industriale fondato su visione manageriale, iniezione di capitali e fiducia nel futuro dell’informazione.
“Un editore non deve dire ai giornali cosa pensare. Deve dare loro i mezzi per pensare liberamente” ha scandito Del Vecchio nel suo intervento, rimarcando il valore primario dell’autonomia delle redazioni e della valorizzazione del capitale umano.
Al centro dell’intervento anche l’ambizione di costruire un grande gruppo editoriale di respiro europeo, capace di coniugare la tradizione delle grandi inchieste con le frontiere dell’innovazione: tra le principali novità presentate spicca QID, la soluzione di intelligenza artificiale proprietaria ideata non per sostituire, ma per potenziare il lavoro d’inchiesta, ricerca e analisi dei giornalisti.
Una nuova narrazione editoriale e il rinnovamento del prodotto
La visione giornalistica è stata approfondita dal Direttore Editoriale Mario Orfeo, che ha tracciato la rotta del gruppo tra carta, web, formati digitali e social network: “Le piattaforme cambiano il modo in cui arriviamo ai lettori, non il motivo per cui ci leggono” ha sottolineato Orfeo, ribadendo la centralità della qualità delle notizie e dell’autorevolezza delle firme di fronte alle sfide dei nuovi canali digitali.
A illustrare l’evoluzione concreta del prodotto è intervenuta la Direttrice Agnese Pini, presentando il restyling grafico, la nuova prima pagina dotata di font proprietario e rinnovate gerarchie visive, la nuova app e l’ecosistema digitale di storiche testate come il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno:
“Siamo nazionali perché siamo locali in cento città. Il nuovo QN non cambia semplicemente vestito: cambia il modo di decidere cosa conta”, ha spiegato Pini, soffermandosi in particolare su Radar, il nuovo format di approfondimento pensato per contestualizzare i fatti oltre la cronaca immediata.
Il modello industriale e la sostenibilità economica
A chiudere il percorso strategico è stato il CEO di QN Media, Gabriele Benedetto, illustrando i pilastri del modello di business: governance trasparente, integrazione tecnologica, centralità della community e prospettiva di un ecosistema ad abbonamento unico per l’intero gruppo: “Non vendiamo click. Costruiamo lettori: abbiamo smesso di chiederci quanti ci leggono e abbiamo iniziato a chiederci chi torna” ha affermato Benedetto, evidenziando come la sostenibilità economica rappresenti il presupposto imprescindibile per una reale indipendenza giornalistica.
Con la presentazione romana, QN Media inaugura formalmente il proprio nuovo corso: un ecosistema che fa leva sulle radici locali per affermare un polo informativo innovativo, sostenibile e autorevole.
Presenti membri del Governo, leader politici, vertici delle istituzioni, top manager dell’industria e protagonisti dell’informazione. Le foto
Una platea d’eccezione ha accompagnato la nascita del nuovo corso di QN Media. Alla GNAMC c’erano il presidente del Senato Ignazio La Russa e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Con loro i vicepremier Antonio Tajani, ministro degli Esteri, e Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
Presenti anche i leader dell’opposizione: la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Accanto a loro molti altri esponenti delle istituzioni, top manager dell’industria e protagonisti del mondo dell’informazione: un segno dell’attenzione che il progetto ha raccolto da tutte le parti.
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