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MediaTech

"Sito malevolo". Così Google ha bloccato Dagospia, irraggiungibile da uno dei principali browser. Secondo Mountain View, il sito sarebbe responsabile della diffusione di malware, cioè software che danneggiano il computer.

Google specifica che "una visita al sito web potrebbe danneggiare il computer", perché "sono state segnalate attività sospetta 10 volte nel corso degli ultimi 90 giorni". La pericolosità pero pare essere limitata: "Dal test di 2000 pagine del sito eseguito negli ultimi 90 giorni, è emerso che da 15 pagine è stato scaricato e installato software dannoso senza l'autorizzazione dell'utente". E il sito "non ha ospitato software dannoso nel corso degli ultimi 90 giorni". Dati che hanno convinto il fondatore del sito, Roberto D'Agostino, a dare un'altra versione: "Molto probabilmente, qualcuno non ha gradito un articolo (uno in particolare) pubblicato ieri, e ha coordinato una serie di 'segnalazioni' contro Dagospia, affinché Google lo bloccasse a scopo cautelativo. Stiamo lavorando con il nostro provider e abbiamo segnalato a Google l'errore, ma ci vorrà qualche ora. Nel frattempo, navigare sul sito non è rischioso. Purtroppo, è rischioso scrivere notizie scomode".

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