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eCheque, anche i negozi emettono i propri assegni

Può velocizzare e semplificare il lavoro di un’amministrazione aziendale: i rimborsi agli utenti di luce o gas, i pagamenti periodici ai fornitori di un qualsiasi stabilimento e anche i rimborsi ai clienti che hanno restituito un acquisto effettuato on line. L’assegno elettronico eCheque viene recapitato via mail o sms e può essere incassato anche istantaneamente scegliendo tra almeno sette diversi metodi.

Le caratteristiche tecniche sono quelle dell’assegno che Em@ney aveva creato e lanciato a febbraio del 2017 ma con il vantaggio che la piattaforma per l’emissione viene messa a disposizione del partner commerciale, per esempio una catena di negozi o una società di utility. In questo modo, l’azienda gestisce l’emissione direttamente dai propri computer, e può anche integrare la piattaforma di Em@ney nel proprio gestionale in modo da utilizzare le interfacce già familiari.

“Non dovendo spedire un assegno cartaceo” spiega il ceo e founder di Em@ney, Germano Arnò “ma un file o un messaggio che arriva al beneficiario via mail o sullo smartphone, si azzerano i rischi di smarrimento. A differenza di un comune bonifico, inoltre, con l’assegno elettronico non serve conoscere l’iban ma, oltre al nome, è sufficiente una e-mail e un numero di telefono mobile. Inoltre, il file che viene inviato riproduce sullo schermo la grafica di un assegno tradizionale; che, però, può essere personalizzata con il brand di chi lo ha emesso, posto nella posizione tradizionalmente destinata al logo della banca”. La possibilità di gestire direttamente l’emissione con l’accesso alla piattaforma Em@ney, personalizzata per ciascun partner, offre diversi vantaggi. Per le grandi società, in testa quelle che gestiscono le forniture di acqua, luce e gas, è importante potere emettere un gran numero di assegni nella stessa giornata.

La funzione di emissione massiva di eCheque consente di compilare e spedire anche un milione di assegni elettronici nello stesso istante: è sufficiente inserire nel sistema un file xml con i dati dei vari assegni e cliccare sul pulsante dell’invio. Dopo pochi istanti, tutti gli assegni sono stati compilati e spediti ai destinatari. “Chi riceve l’assegno” dice ancora Arnò “può incassarlo in diversi modi che vanno dal versamento sul proprio conto, anche via home banking perché è sufficiente indicare il codice dell’eCheque, oppure presentandolo a qualsiasi sportello bancario per riscuotere il contante. Inoltre, chi emette l’assegno può aggiungere dei propri metodi d’incasso, come per esempio la riscossione in contanti in uno dei propri punti vendita”. Gli assegni elettronici eCheque sono conformi alla 4a direttiva (antiriciclaggio), la Psd2 (sistemi di pagamento) e la Gdpr (riservatezza sui dati personali).

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