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Espresso e Itedi, firmato l'accordo di integrazione. E ora John Elkann...

Il gruppo Espresso e Italiana Editrice (La Stampa, n.d.r.) hanno firmato l'accordo quadro per l'integrazione delle due societa'. Il documento e' stato firmato anche da Cir (che controlla il gruppo Espresso) e da Fiat Chrysler Automobiles e Ital press Holding (che controllano Italiana Editrice). E' quanto riferisce una nota. Italiana Editrice, partecipata al 77% da Fiat e al 23% dalla Famiglia Perrone, e' la nuova societa' editrice de La Stampa e il Secolo XIX.

"Il Gruppo Editoriale L'Espresso ("Gele") e Italiana Editrice ("Itedi"), dando seguito al memorandum d'intesa sottoscritto lo scorso 2 marzo, comunicano - si legge - la firma dell'accordo quadro avente a oggetto l'integrazione delle due societa'. L'accordo e' stato siglato anche da Cir , azionista di controllo del Gruppo Editoriale L'Espresso, da Fiat Chrysler Automobiles N.V. (Fca) e Ital Press Holding della famiglia Perrone ("Ital Press"), azionisti di Itedi. L'integrazione dara' vita al leader italiano nel settore dell'informazione multimediale quotidiana e periodica, oltre che a uno dei principali gruppi editoriali europei. Le due societa' editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni di euro, con la piu' alta redditivita' del settore, e non sono gravate da debiti. L'integrazione prevede il conferimento da parte di Fca e Ital Press del 100% delle azioni di Itedi in Gele, a fronte di un corrispondente aumento di capitale riservato. Al perfezionamento dell'operazione CIR deterra' il 43,4% del capitale sociale di GELE, mentre FCA ne deterra' il 14,63% e Ital Press il 4,37%. Successivamente al perfezionamento dell'integrazione e nei tempi tecnici necessari, Fca distribuira' l'intera partecipazione detenuta in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Per effetto di tale distribuzione, Exor ricevera' il 4,26% di Gele. Contestualmente alla firma dell'accordo, Cir ha stipulato con Fca e Ital Press due patti parasociali con efficacia differita relativi alle rispettive partecipazioni future in Gele. Tali patti, oltre a prevedere l'impegno di Cir a votare a favore dell'operazione di integrazione nell'Assemblea di Gele che verra' convocata nei tempi opportuni, impegnano le parti, a partire dalla data di efficacia del perfezionamento dell'operazione, a: nominare John Elkann e Carlo Perrone nel Consiglio di Amministrazione di Gele; affidare a Cir la designazione del presidente e dell'amministratore delegato".

Fca "si e' inoltre impegnata a non cedere la propria partecipazione sindacata in Gele per tutta la durata del patto. Il patto tra Cir e Fca scadra' con la distribuzione della partecipazione di quest'ultima in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Contestualmente allo scioglimento di tale accordo, diventera' efficace un nuovo patto parasociale tra Cir ed Exor, che prevede obblighi di consultazione preventiva prima di ogni assemblea di Gele; impegni di Cir circa la nomina e la permanenza in carica di un rappresentante di designazione Exor nel Consiglio di Amministrazione di Gele; impegni di Exor a presentare e votare un'unica lista con CIR in caso di elezione del Consiglio di Amministrazione di GELE; e l'impegno di Exor a non cedere le azioni sindacate per tutta la durata del patto (fatti salvi eventuali trasferimenti infragruppo)". Inoltre, "i patti parasociali Cir-Exor e Cir-Ital Press avranno durata triennale". "Con la sottoscrizione di questi patti, la famiglia Perrone, attraverso Ital Press Holding, ed Exor intendono confermare la volonta' di contribuire allo sviluppo di un progetto editoriale innovativo con una prospettiva di lungo termine. Le parti effettueranno le necessarie comunicazioni dei patti parasociali nei tempi e nei modi di legge. L'operazione, resa possibile anche grazie ai solidi risultati ottenuti da Gele e Itedi in questi anni - rileva la nota - riafferma l'impegno di lungo periodo di Cir nell'editoria e anticipa il necessario processo di aggregazione nel settore. Il perfezionamento dell'accordo quadro e' previsto nel primo trimestre del 2017, subordinatamente all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorita' e al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia (quali l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni societarie)".

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