Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Mediatech » Facebook, le immagini arcobaleno? Un’indagine di mercato

Facebook, le immagini arcobaleno? Un’indagine di mercato

Facebook, le immagini arcobaleno? Un’indagine di mercato
zuckerberg rainbow
Avete presente l’immagine arcobaleno con la quale avete colorato la vostra foto profilo? È stata un’indagine di mercato di Facebook. Creata per celebrare il sì della Corte Suprema Usa ai matrimoni gay, ha garantito a Mark Zuckerberg di ricevere una mole di dati enorme

Avete presente l’immagine arcobaleno con la quale avete colorato la vostra foto profilo? È stata un’indagine di mercato di Facebook. Creata per celebrare il sì della Corte Suprema Usa ai matrimoni gay, ha garantito a Mark Zuckerberg di ricevere una mole di dati enorme.

Un’idea, quella delle foto arcobaleno, che si è estesa a tutto il mondo in poche ore, con 26 milioni di adesioni. Un portavoce di Facebook ha affermato che l’arcobaleno sarebbe nato nel corso di hackaton interno all’azienda e che sarebbe piaciuto così tanto da estenderlo a un pubblico più vasto. Nessuna ricerca “studiata”, quindi. Ma non è arrivata una smentita sul fatto che il social abbia potuto utilizzare i dati per fini commerciali. Perché colorare il proprio profilo offre informazioni sulle proprie convinzioni politiche e sulle modalità di diffusione di contenuti virali. Non sarebbe la prima volta. Nel 2013, Facebook aveva studiato la viralità di un’altra iniziativa simile dedicata al sostegno dei matrimoni gay. Ne è venuto fuori uno studio che viviseziona il percorso della viralità, scoprendo che sui social le battaglie civili hanno un percorso singolare. I contenuti si diffondono in maniera rapida, ma hanno anche una persistenza superiore alla norma.

Probabile che Facebook abbia avuto un approccio genuino a un tema come le unioni tra persone dello stesso sesso (tema sul quale Zuckerberg si è speso in prima persona). Difficile che Facebook non sfrutti l’opportunità offerta per acquisire nuove informazioni sugli utenti e sul funzionamento dei reti sociali. Ad alcuni specialisti, come Cesar Hidalgo del MIT e Stacy Blasiola dell’Università dell’Illinois, la seconda faccia delle foto arcobaleno era sembrata subito evidente. E avevano scritto che “Si tratta di un esperimento di Facebook”, anche se “si tratta di uno studio nel quale voglio essere incluso”.