Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Mediatech » Fedez, diretta Ig su Ddl Zan: “Ferragni non è pagata dagli italiani, Renzi sì”

Fedez, diretta Ig su Ddl Zan: “Ferragni non è pagata dagli italiani, Renzi sì”

Fedez-Renzi, continua lo scontro: il leader di Iv aveva chiesto un dibattito pubblico a Chiara Ferragni ma il repper declina

Fedez, diretta Ig su Ddl Zan: “Ferragni non è pagata dagli italiani, Renzi sì”
Fedez Ferragni Renzi

”Cogliere la bassezza della politica italiana è vedere Matteo Renzi chiedere un dibattito pubblico a Chiara Ferragni, questa è la cosa triste”. Fedez torna all’attacco e lancia una nova frecciata a Matteo Renzi attraverso le sue storie di Instagram, dopo che ieri il leader di Italia Viva aveva invitato Chiara Ferragni ad un dibattito sul Ddl Zan.

”Quello che mi stupisce è che ogni volta che io e mia moglie ci permettiamo di esprimere un nostro libero pensiero sul nostro paese – prosegue il noto rapper – è vedere questa distesa di intellettuali, politici e giornalisti che, dandoci degli ignoranti a noi, non fanno altro che mettere sullo stesso livello il pensiero di Chiara Ferragni e quello dei politici italiani. Matteo Renzi è un politico pagato dagli italiani per rappresentarli – continua Fedez – Chiara Ferragni è un’imprenditrice che non grava sulle tasche degli italiani e che esprime un suo pensiero e può permettersi di farlo anche in maniera banale”.

Fedez annuncia poi una diretta su Instagram dedicata al Ddl Zan: “Per chi volesse approfondire cosa sta succedendo in Senato – spiega – ho organizzato una diretta stasera alle 18.30 con Alessandro Zan, Marco Cappato e Giuseppe Civati, voci più autorevoli della mia, che posso farvi comprendere meglio quello che sta accadendo e che potrà avvenire”.

”Metto Renzi ci tiene davvero al Ddl Zan o è il solito para… che ha sempre dimostrato di essere in questi anni di politica italiana? – prosegue Fedez spiegando quali saranno i temi del dibattito di questa sera – Il voto segreto sul Ddl Zan è davvero necessario? Perché io, mente stupida, semplice e ignorante da cittadino – dice ironico – vorrei sapere che cosa votano i senatori che ci rappresentano per valutare il loro operato e allora perché secretare il loro voto?”.