Festival, ma quanto mi costi? A richiamare l’attenzione sulla kermesse sanremese è stata niente meno che la Corte dei Conti. I giudici hanno tirato le orecchie alla Rai: “Appare indispensabile una riduzione dei costi di produzione, in particolare per quelli riconducibili al festival di Sanremo e alle fiction”.
Se fosse un’azienda il Festival sarebbe fallita da un pezzo: ha perso 7,8 milioni nel 2010, 7,5 milioni nel 2011 e 4,8 nel 2012. In tutto un passivo da 20,1 milioni. Tutto per 5 serate all’anno: 15 in tutto. In pratica il Festival ha perso 1,34 milioni al giorno, più o meno quanto è brucia Alitalia (1,6 milioni).
E’ vero, come si nota scorrendo i dati, il passivo si sta ridimensionando con il passare degli anni. Merito di una gestione più oculata? No. Merito di uno sconto del Comune di Sanremo, che ha tagliato il costo della convenzione da 9 a 7 milioni.
Sul piano dei costi nulla di nuovo. Tutt’altro: nel 2012 le spese complessive sono state di 18,6 milioni, 1,8 in meno del 2011. A conti fatti, escluso il taglio della convenzione, il baraccone è costato 200 mila euro in più. Le stime per il 2013 sono migliori (la perdita dovrebbe toccare i 2,3 milioni) ma, ancora una volta non certo grazie a una improvvisa austerità. Il merito va alla crescita della raccolta pubblicitaria, salita dai 12,7 milioni del 2010 ai 16,3 milioni del 2013. Un trend che dovrebbe essere confermato anche per l’edizione 2014: raccolta a 17,2 milioni e rosso ridotto a 1,4 milioni.
















