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Cameron si smarca dall’Ue e mette la Google Tax

Cameron si smarca dall’Ue e mette la Google Tax
david cameron (3)

Londra si smarca dall’Europa e mentre Bruxelles avanza con passi timidi nella lotta alle manovre fiscali di Google, il duo Cameron-Osborne ha deciso di passare alle maniere forti mettendo a punto una legge per combattere l’elusione fiscale delle multinazionali che fanno profitti in territorio britannico ma pagano le tasse nel Paese di residenza fiscale della casa madre. Un prelievo, già battezzato come Google Tax, perché il colosso americano è una delle multinazionali che più ha approfittato della possibilità concessa da alcune legislazioni nazionali per pagare meno tasse possibnili nelle attività in Gran Bretagna, così come negli altri Paesi della Ue.

Già nel giugno scorso, il Public Accounts Committee, l’influente commissione interpartitica che controlla le finanze pubbliche, aveva chiesto alle autorità fiscali “un’ampia indagine” sul colosso internet, contestando le modalità con cui la società ha trasferito i suoi ricavi pubblicitari nella vicina Irlanda, dove gode di tasse molto ridotte.

La nuova tassa, la cui entrata in vigore è prevista per aprile 2015, prevede, ha annunciato il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne nel suo discorso di autunno davanti al parlamento sui conti pubblici e lo stato dell’economia, un prelievo del 25% degli utili generati da una società all’interno del Regno Unito, indipendentemente da dove si trovi la sede centrale della multinazionale, un tasso più alto del 21% applicato nel Paese. Se approvata, la legge rappresenterebbe un duro colpo anche per Amazon.

La nuova imposta dovrebbe fruttare al Fisco britannico circa un miliardo di sterline (circa 1,26 miliardi di euro) in 5 anni, per un problema riguarda tutti i Paesi europei: sia nel 2011 che nel 2012 Google Italy ha pagato soltanto 1,8 milioni di tasse all’Erario italiano, generando un dibattito anche nel nostro Paese ma che però il premier Matteo Renzi ha deciso di spostare in sede europea. Così mentre Gran Bretagna e Spagna vanno avanti per la lorto strada mettendo nell’angolo Google, Palazzo Chigi rinvia il problema, perdendo gettito importante in un momento in cui Renzi ha dichiarato guerra invece all’elusione e servirebbero, con il Pil che stenta a riprendersi, risorse aggiuntive per mettere a posto il deficit.