Il Secolo XIX, Brambilla verso l’addio
Aria di rivoluzione al Secolo XIX. Secondo insistenti indiscrezioni riportate da Dagospia, Mario Sechi sarebbe in pole position per assumere la direzione dello storico quotidiano genovese, fondato nel 1886 e dal settembre 2024 di proprietà di Blue Media, la società interamente controllata dal gruppo Mediterranean Shipping Company (MSC) della famiglia Aponte.
Il cambio al vertice comporterebbe la chiusura anticipata dell’esperienza di Michele Brambilla, arrivato alla guida del “Decimonono” nel settembre 2024, in concomitanza con il passaggio di proprietà dal gruppo GEDI all’armatore. Una staffetta che maturerebbe anche sotto le pressioni del governatore della Liguria, Marco Bucci, che avrebbe spinto per una discontinuità alla direzione del principale quotidiano della regione.
LEGGI ANCHE: Orfeo, l’ex direttore di Repubblica verso QN: il progetto di Del Vecchio prende forma. E Mentana… Rumor
Dietro la scelta del successore si consumerebbe però una frattura tutta interna alla galassia Aponte. Da un lato il patron di MSC, che secondo le indiscrezioni sarebbe schierato con Bucci e auspicherebbe proprio la nomina di Sechi. Dall’altro il genero, Pierfrancesco Vago, che non condividerebbe la scelta. Una divergenza che riflette, sullo sfondo, il diverso posizionamento dei due rispetto agli equilibri politici liguri.
Per Mario Sechi, 58 anni, sardo di Cabras, si tratterebbe di un ritorno nel capoluogo ligure: negli anni Novanta il giornalista ha infatti guidato per qualche tempo la redazione genovese del Giornale, prima di proseguire la carriera a Milano e a Roma. Un curriculum, il suo, che conta le direzioni dell’Unione Sarda, del Tempo, dell’agenzia AGI e, da ultimo, di Libero, incarico concluso nel maggio scorso. In mezzo, anche una parentesi a Palazzo Chigi come capo dell’ufficio stampa della presidenza del Consiglio guidata da Giorgia Meloni.
Prima di convergere su Sechi, la proprietà avrebbe sondato anche Andrea Malaguti. Ma il giornalista, di fronte alla prospettiva di guidare un quotidiano dall’impostazione quasi esclusivamente locale, avrebbe declinato l’offerta. Un dettaglio che, se confermato, lascerebbe intravedere la direzione editoriale che MSC avrebbe in mente per la testata: un radicamento ancora più marcato sul territorio ligure, in parziale ridimensionamento delle ambizioni nazionali del giornale.
Al momento non sono arrivate conferme ufficiali né da Blue Media né dai diretti interessati. Ma se le indiscrezioni dovessero trovare riscontro, per il Secolo XIX si aprirebbe la terza direzione in meno di due anni, dopo quelle di Stefania Aloia e dello stesso Brambilla.

