L'alternativa, che per ora pare in minoranza, è quella di Vittorio Bonori, Ceo di Zenith Optimedia, deciso a portare un esponente delle agenzie media a capo di AssoCom. Testa smorza l'eventuale conflitto: "Non credo ci siano contrapposizioni. AssoCom ha bisogno di coesione. l'obiettivo principale è  far rientrare i fuoriusciti", a partire da Wpp e Tbwa. "E attirare nuovi soggetti". La Armando Testa, cha ha in pancia anche l'agenzia Media Italia, "è già abbastanza variegata. Ma da presidente non posso rappresentare tutti: per quello c'è il consiglio", dice Testa. "Il media è molto importante. Ma c'è solo una componente che lega tutti: la creatività" .

A facilitare il dialogo e snellire i processi decisionali, secondo Testa, ci penserà la nuova struttura del consiglio (che passa da 17 a 9 membri) e la possibilità di aprire tavoli di lavoro su temi specifici. A partire da quello dei diritti di negoziazione: "I centri media faranno delle scelte. E il presidente dovrà spingere in quella direzione. Certo, poi ci saranno anche delle prese di posizione. Cercherò di difendere anche i piccoli". Presto per fare programmi e proclami, ma l'eventuale presidenza di Testa si sintetizza in una parola: "Mediazione".

L'obiettivo è "compattare AssoCom". E' l'unica strada per salvare l'associazione e darle maggiore peso negoziale: "E' il momento di dialogare con le istituzioni perché nei prossimi due anni il Paese cambierà". E con maggiore compattezza anche gli accordi condivisi con Upa e Unicom avrebbero valenza superiore.

Il mandato dura tre anni. "Spero che mi votino come presidente - afferma Testa -. E' in questo ruolo che darei il mio apporto più importante. Ma se fra un anno non ci sarà più bisogno di me, farò un passo indietro". Intanto, da buon creativo, ha sintetizzato il suo "programma elettorale" con una scena tratta da "Ogni maledetta domenica".

OGNI MALEDETTA DOMENICA, UNO "SPOT" PER ASSOCOM

PACINO
 
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MediaTech

di Paolo Fiore
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"In molti mi hanno chiesto di candidarmi. Ci sono momenti nei quali ti domandi se bisogna partecipare. Io ho deciso di impegnarmi". Marco Testa, presidente di Armando Testa, motiva così ad Affaritaliani.it la sua candidatura a consigliere di AssoCom. Una ridiscesa in campo: Testa è già stato a capo dell'associazione.

"Ho tentato di convincere Massimo Costa (country manager di  Wpp Italia) e Marco Fanfani, country manager di Tbwa\Italia, a rientrare. Per ora mi hanno detto di no. Ci riproverò nei prossimi mesi". Nella corsa alla presidenza Marco Testa è il grande favorito. Se venisse eletto, non si tirerebbe indietro. I numeri sono dalla sua parte. Troppo presto per parlare di un team. Ma tra i candidati consiglieri sono già stati individuati i nomi con cui, afferma Testa, "mi piacerebbe collaborare": Marco Girelli, ceo di OMD; Enrico Gasperini, fondatore e consigliere delegato di Livextension; Marco Gualdi, amministratore delegato di Inventa CPM; Layla Pavone, managing director di Isobar; Emanuele Nenna, managing director di Now Available.

 

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A MARCO TESTA

marco testa
 

L'alternativa, che per ora pare in minoranza, è quella di Vittorio Bonori, Ceo di Zenith Optimedia, deciso a portare un esponente delle agenzie media a capo di AssoCom. Testa smorza l'eventuale conflitto: "Non credo ci siano contrapposizioni. AssoCom ha bisogno di coesione. l'obiettivo principale è  far rientrare i fuoriusciti", a partire da Wpp e Tbwa. "E attirare nuovi soggetti". La Armando Testa, cha ha in pancia anche l'agenzia Media Italia, "è già abbastanza variegata. Ma da presidente non posso rappresentare tutti: per quello c'è il consiglio", dice Testa. "Il media è molto importante. Ma c'è solo una componente che lega tutti: la creatività" .

A facilitare il dialogo e snellire i processi decisionali, secondo Testa, ci penserà la nuova struttura del consiglio (che passa da 17 a 9 membri) e la possibilità di aprire tavoli di lavoro su temi specifici. A partire da quello dei diritti di negoziazione: "I centri media faranno delle scelte. E il presidente dovrà spingere in quella direzione. Certo, poi ci saranno anche delle prese di posizione. Cercherò di difendere anche i piccoli". Presto per fare programmi e proclami, ma l'eventuale presidenza di Testa si sintetizza in una parola: "Mediazione".

L'obiettivo è "compattare AssoCom". E' l'unica strada per salvare l'associazione e darle maggiore peso negoziale: "E' il momento di dialogare con le istituzioni perché nei prossimi due anni il Paese cambierà". E con maggiore compattezza anche gli accordi condivisi con Upa e Unicom avrebbero valenza superiore.

Il mandato dura tre anni. "Spero che mi votino come presidente - afferma Testa -. E' in questo ruolo che darei il mio apporto più importante. Ma se fra un anno non ci sarà più bisogno di me, farò un passo indietro". Intanto, da buon creativo, ha sintetizzato il suo "programma elettorale" con una scena tratta da "Ogni maledetta domenica".

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