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Libertà di stampa, l’Italia perde 24 posizioni

Libertà di stampa, l’Italia perde 24 posizioni
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Pubblicato il rapporto annuale di Reporter senza frontiere sulla libertà di stampa nel mondo. L’Italia perde 24 posizioni, scivolando al 73esimo posto. I due terzi dei 180 Paesi monitorati da Reporter sans Frontieres hanno subito un arretramento

Cala la libertà di stampa nel mondo. A rivelarlo è il rapporto annuale di reporter senza frontiere (Reporter sans frontieres). L’Italia perde 24 posizioni. I due terzi dei 180 Paesi monitorati hanno subito un arretramento negli standard rispetto all’anno precedente. Male anche l’Italia che perde 24 posizioni, scivolando al 73esimo posto, dietro la Moldavia e davanti al Nicaragua.

E’ quanto emerge dal rapporto annuale di Reporter senza frontiere. Il “deterioramento complessivo” della liberta’ di stampa, afferma Christophe Deloire, segretario generale di Rsf, e’ causato da fattori congiunti, tra cui l’azione di gruppi islamisti radicali come lo Stato Islamico o Boko Haram, che “si comportano come despoti dell’informazione”. Nel caso italiano a pesare e’ l’intimidazione della mafia nei confronti dei giornalisti, vittime anche di processi per diffamazione abusivi. “Da Boko Haram all’Isis, attraverso i narcotrafficanti o la mafia, il modus operandi – scrive Rsf – per bloccare la stampa e’ lo stesso: paura o ritorsioni”.