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MediaTech
Lyft, un investimento coi baffi: GM punta 500 mln sull'anti-Uber

General Motors punta 500 milioni di dollari su Lyft, la startup anti uber famosa per i baffi rosa che campeggiano sulle sue auto. Lyft funziona come Uber ed è riconosciuta come la sua principale concorrente: è un'app che consente di noleggiare auto e autista con uno smartphone.

General Motors è uno degli investitori che hanno versato nelle casse di Lyft un totale di un miliardo, facendo lievitare la valutazione della società a 5,5 miliardi di dollari. Accanto al colosso di Detroit ci sono investitori di diverse nazionalità e settori commerciali: la saudita Kingdom holding, Janus Capital management, le cinesi Didi Kuaidi e Alibaba e lagiapponese dell'e-commerce Rakuten.

Lyft contribuiràall'autonomous on-demand network, un progetto che punta (anche) allo sviluppo di servizi auto senza conducente. Dan Ammann, direttore generale di Gm, guarda proprio in quella direzione: “Riteniamo che il primo utilizzo su larga scala di auto self-driving sarà in questo tipo di piattaforme di car-sharing on demand”.

 

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