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M5S ancora contro Repubblica: "Chi la compra finanzia il Pd"

Il Movimento 5 Stelle ancora contro Repubblica. A scatenare l’attacco al giornale diretto da Mario Calabresi, è stata la decisione della redazione romana del quotidiano di scegliere come copertina del proprio profilo Facebook un’immagine della manifestazione che si è svolta in Campidoglio contro l’amministrazione Raggi.“Hanno deciso di togliere qualsiasi dubbio sulla loro parzialità e sponsorizzare in maniera eclatante una manifestazione organizzata da un Pd nostalgico dei tempi di Mafia Capitale, Buzzi e Carminati”, hanno scritto i pentastellati sul loro blog con uno screen shot dell’immagine incriminata.

“Evidentemente anche la redazione di Repubblica lo è”, hanno proseguito. “Se facessero meno politica e più informazione magari venderebbero copie anziché continuare a perdere lettori ogni giorno”.“Comprare la Repubblica equivale a finanziare il Pd. Meglio darli in beneficenza”, hanno chiosato, rilanciando il post anche via Twitter, dal profilo ufficiale del gruppo alla Camera.

“Forse non eravate preparati a piazze piene di comuni cittadini che protestano contro le vostre promesse mancate e l’incapacità di governare. Non prendetevela con chi le racconta. Noi facciamo il nostro mestiere, cominciate a farlo anche voi”, è stata la prima risposta via Twitter del direttore Mario Calabresi.

“Il post pubblicato sul blog grillino tradisce il grave deficit di cultura e coscienza democratiche di un partito di governo che, rasentando il ridicolo, taccia di parzialità la pubblicazione sul nostro giornale della notizia sulla manifestazione contro il degrado di Roma”, la replica della redazione di Repubblica, affidata ad un comunicato pubblicato sul sito del quotidiano.

“Ma il M5S, così come qualsivoglia altra forza politica, si rassegni: Repubblica continuerà a raccontare e a commentare la verità. È la missione di ogni libero giornalista e, evidentemente, l’incubo del Movimento”, hanno concluso, accompagnandolo con tweet di lettori e cittadini che esprimono il loro sostegno.

Sul profilo dell’Espresso, si legge su www.primaonline.it, il post grillino è stato ricondiviso con il commento “Diteci voi se questo è un comportamento normale per un partito di governo”.

Presa di posizione di critica e condanna anche da parte della Fnsi. “Il gruppo parlamentare del M5S alla Camera ha usato il proprio profilo Twitter istituzionale per invitare a boicottare il quotidiano ‘La Repubblica’. Si tratta di una iniziativa senza precedenti che configura una nuova aggressione contro l’articolo 21 della Costituzione e che si aggiunge alle minacce di far chiudere decine e decine di piccoli giornali e di emittenti attraverso l’abrogazione dei fondi per l’editoria”, hanno detto Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana.

“Non si tratta solo di solidarizzare con i colleghi dei gruppi editoriali aggrediti e insultati, ma anche di impedire che siano ridotte al silenzio decine e decine di voci”. ”Contrasteremo queste scelte con la massima determinazione e ricorrendo a tutte le forme di lotta possibili, ma”, hanno aggiunto in conclusione, “ci permettiamo anche di sollecitare l’autorevole intervento dei presidenti delle Camere e delle Autorità di garanzia del settore che hanno il dovere di tutelare il pluralismo editoriale”.

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