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Milo Infante e quella volta che Giampaolo Rossi lo fece uscire dall’oblio di Rai1. Retroscena

Botta e risposta fra l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi e Milo Infante: che cosa è successo

Milo Infante e quella volta che Giampaolo Rossi lo fece uscire dall’oblio di Rai1. Retroscena

Botta e risposta ieri fra l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi e Milo Infante. L’AD della tv pubblica in una intervista all’Adnkronos, interrogato sulle dichiarazioni polemiche sulla tv di Stato di Infante rilasciate in una intervista al Messaggero ha detto: “Personalmente sono legato a Milo Infante da rapporti di stima e amicizia, e mi auguro per lui il massimo successo a Mediaset. Sono però rimasto spiacevolmente colpito dalla sua intervista nei confronti della Rai e dei colleghi. Quando ci si avvia da un’altra parte non si dovrebbe parlare male di una azienda che ti ha tutelato. A Milo Infante la Rai ha garantito protezione e tutela anche nei periodi in cui non era in auge. Il valore di questa azienda dovrebbe essere sempre riconosciuto. Esiste un mercato della tv molto vivo. Gli aspetti economici sono aspetti importanti, il mercato ha soggetti molto più ricchi della Rai ma ci sono anche elementi di prospettive. La Rai ha una quantità di talent e di professionisti, un patrimonio incredibile che ha anche un alto tasso di ricambio. Fa un po’ ridere che ‘Ore 14’ diventi ‘Ore 11’, ma fa parte delle sfide”.

A stretto giro gli ha risposto il conduttore lombardo: “Confermo l’affetto e la stima per l’Ad Giampaolo Rossi ma resto sorpreso dalle sue parole quando afferma che sarei stato protetto e tutelato nei momenti in cui non ero in auge. Non credo possa riferirsi al periodo 2012-15 e alle quattro sentenze che hanno condannato la Rai per dequalificazione professionale nei miei confronti. In questo caso la mia riconoscenza va esclusivamente al tribunale di Milano e all’avvocato Maurizio Borali”.

Ma a cosa si riferiva l’AD Rai quando dice che la tv di Stato gli ha garantito protezione e tutela anche nei periodi in cui non era in auge? Certamente non all’episodio raccontato da Infante risalente al periodo 2012-2015, visto che all’epoca Rossi gestiva Rainet e nel 2015 era pure uscito dalla Rai.

Rossi in realtà si riferiva al 2020, quando Milo Infante era vicedirettore di Rai1 responsabile della struttura rubriche, informazione e territorio. In quel periodo Infante non veniva utilizzato sulla prima rete e Giampaolo Rossi, consigliere di amministrazione della tv pubblica, decise di aiutarlo a tornare in video proponendo all’allora direttore di Rai2 Ludovico Di Meo l’idea da cui nacque Ore 14. All’inizio doveva essere una breve striscia quotidiana, che poi venne allungata e modificata. Programma questo che viene confermato nel tempo nonostante un difficile inizio, fino ai successi dei giorni nostri, successi che hanno convinto ora Mediaset a chiamarlo nella propria squadra. Infante congiuntamente all’approdo su Rai2 venne anche nominato vice direttore dell’area Sociale ed inchieste della seconda rete della Rai.

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