Più piccolo ma con una nuova grafica. Il Corriere della Sera, così come aveva anticipato nei giorni scorsi, si presenta in edicola con una veste tutta nuova e, appunto, dimensioni ridotte: il nuovo Corriere è 31 x 45 centimetri, con una riduzione secca di 5 centimetri sia in larghezza sia in altezza.
La grafica ricalca quella precedente, ordinata ma più ariosa, anche se qualche utente su Twitter contesta l’uso di caratteri troppo piccoli che ne riducono la leggibilità. Aumenta lo spazio dedicato alla fotografia di prima pagina, seguendo così l’esempio della Stampa. Pochi i cambiamenti all’interno, con la classica suddivisione per aree tematiche.
Mentre i lettori reagiscono alla nuova grafica, c’è chi non accoglie positivamente il nuovo Corriere non tanto per la grafica quanto per la pubblicità di lancio alla nuova veste. Che tanto innovativa non era, stando almeno a Maurizio Gasparri e al Tempo di Roma, che pubblicano le foto della reclame del 2007 del quotidiano romano, con la foto di una ragazza in bianco e nero e poi di lei vent’anni dopo, a colori, con il claim “E’ bello cambiare rimanendo se stessi”. Sette anni dopo i creativi (non così creativi, secondo il deputato di Forza Italia) pubblicano una campagna dove si vede la foto di un bambino che salta in bianco e nero e poi quella del bambino diventato uomo (sempre saltellante), con sotto il claim “Si può cambiare e rimanere se stessi”.


