Pippo Baudo, un anno dopo e la sua Domenica In
E’ passato un anno da quando Pippo ci ha lasciato. Si, proprio Pippo, senza Baudo. Perché se per tutti e persino per i titoli di testa dei suoi programmi, Corrado era solo Corrado e non anche Mantoni, per i suddetti titoli di testa e per tutti, però Pippo era anche Baudo.
Forse solamente per distinguerlo dall’amato e amabile personaggio inventato da Walt Disney, oppure solo, banalmente, per sottolineare che di “scognomato” come scherzosamente Totò chiamava il Corrado, ce n’era solo uno: Corrado Mantoni.
Corrado che Pippo, nella sua lunghissima e fortunata carriera, ha incontrato o per meglio dire sostituito nel 1979, quando prese il suo posto alla conduzione di Domenica In. Era già successo per la verità anche qualche anno prima con Canzonissima. Erano passate tre stagioni dalla partenza dello storico contenitore di Rai1. Era infatti il 3 ottobre del 1976 quando Corrado inaugurò Domenica In dallo studio 5 di via Teulada in Roma.
Programma per altro che inventò lui stesso, insieme ai suoi autori Peretta, Paolini e Silvestri. Poi a giugno del 1979 ci fu l’addio di Corrado alla sua Domenica In. Fu un addio non felicissimo. Qualche tempo prima uscì una intervista dell’allora Presidente della Rai, Paolo Grassi, che non usò parole carine nei confronti della Domenica in di Corrado.
“Trovo che parlare al pubblico come parla Corrado per tutte quelle ore sia un fatto di cretineria” queste le parole usate da Grassi in quell’intervista. Parole molte brutte nei confronti di uno dei conduttori televisivi, Corrado, fra i più umani, corretti e dalla parte del pubblico come ce ne sono stati pochissimi nella nostra tv.
Questa polemica poi contribuì all’ingresso di Pippo Baudo alla conduzione di Domenica In, che dalla stagione 1979-1980 cambiò radicalmente, con l’ingresso anche di rubriche culturali, come quella sui libri, la promozione anche di opere teatrali e di cinema. Domenica 7 ottobre 1979 arrivò il debutto in diretta alle 14 su Rai1 di Pippo Baudo, che visibilmente emozionato salutò il pubblico e anche il suo predecessore Corrado. Abbiamo recuperato il video di quei primi 5 minuti storici.
Fra tutti i programmi che ha fatto, comprese le Canzonissime, i Fantastico e anche i Festival di Sanremo, Domenica In resta il suo programma migliore, anzi, resta il programma che meglio si è cucito addosso, perchè era una trasmissione, prima di tutto in diretta (cosa che gli permetteva di avere un dialogo appunto diretto con il pubblico, anche uscendo dal seminato) e perché era una trasmissione che gli permetteva di spaziare nei vari segmenti dello spettacolo, che amava e conosceva come pochi.
Dicevamo lo scorso anno che con la sua scomparsa, era morta anche la Tv. Oggi per esempio Domenica In è un’altra cosa. Certa Tv se n’è andata davvero e questo anno senza di lui ce l’ha confermato e d’altronde è anche improponibile che la tv del passato ritorni. Ma la cosa che fa specie è che alla tv di oggi manchi quel ritmo e quella voglia di novità che abbiamo visto in quei primi 5 minuti della prima puntata di Domenica In gestione Pippo Baudo. Oggi, innegabilmente, la tv è in qualche modo ripiegata su se stessa, incapace di cambiare veramente, perchè ancorata al certo, piuttosto che sfidare l’incerto. In molti diranno, facile pontificare senza averci a che fare.
Occorrono i risultati e anche subito. Se il pubblico vuole le caramelle, anche se gli si cariano i denti, perchè noi dobbiamo decidere di non dargliele? Anzi, le zuccheriamo di più, o peggio gli facciamo credere che sono prive di zucchero, quando sanno tutti che i sostituti dello zucchero fanno male come lo zucchero stesso.
Arriverà un giorno in cui i telespettatori passeranno più tempo dal dentista che davanti alla Tv (o ai supporti multimediali che gradualmente la stanno sostituendo) e allora da lassù qualcuno si farà una grassa risata, magari proprio Corrado e Pippo, stavolta alla conduzione insieme.

