Ads marzo-aprile, calano Corriere, Repubblica, Sole 24 Ore, Stampa, Messaggero, Giornale, Libero e Verità. Il Fatto Quotidiano è l’unico in crescita
Secondo i nuovi dati ADS pubblicati da Primaonline, ad aprile la diffusione dei quotidiani registra un arretramento quasi generale rispetto a marzo. Il campo preso in esame è quello della diffusione totale cartacea più digitale, quindi il dato complessivo delle copie diffuse dalle testate.
Il calo più marcato in percentuale riguarda La Verità. Il quotidiano di Belpietro passa da 22.593 copie diffuse a marzo a 21.945 ad aprile, con una flessione di 648 copie, pari al -2,9%.
Subito dopo c’è il Corriere della Sera, che resta nettamente il primo quotidiano tra quelli analizzati, ma perde il numero più alto di copie in valore assoluto. Il CorSera scende infatti da 210.186 copie diffuse a marzo a 204.695 ad aprile: -5.491 copie, pari al -2,6%.
Male anche Libero, che passa da 16.727 a 16.367 copie complessive. La perdita è di 360 copie, con una variazione del -2,2%.
Tra i quotidiani in calo c’è anche Il Giornale, che ad aprile si ferma a 26.311 copie diffuse contro le 26.789 di marzo. La differenza è di 478 copie, pari al -1,8%.
Più contenuto il passo indietro della Stampa, che passa da 65.426 a 64.486 copie diffuse. Il calo è di 940 copie, pari al -1,4%.
Stesso ordine di grandezza per Repubblica. Il quotidiano scende da 117.547 copie diffuse a marzo a 115.860 ad aprile, perdendo 1.687 copie: -1,4%.
Arretra anche Il Messaggero, che passa da 53.739 a 53.030 copie complessive. Il saldo mensile è negativo per 709 copie, pari al -1,3%.
Il Sole 24 Ore limita invece il calo all’1,1%. La testata economica passa da 107.752 copie diffuse a marzo a 106.518 ad aprile, con una perdita di 1.234 copie.
L’unico segno positivo arriva dal Fatto Quotidiano. Il giornale cresce da 62.638 a 64.398 copie diffuse, guadagnando 1.760 copie in un mese. La variazione è del +2,8%.
Il quadro generale, quindi, è piuttosto chiaro: ad aprile quasi tutti i principali quotidiani considerati perdono terreno rispetto a marzo. Il Corriere resta primo per diffusione complessiva, ma registra il calo assoluto più alto. La Verità è quella che arretra di più in percentuale. A muoversi in controtendenza è solo Il Fatto Quotidiano.

