Roberto Sergio, ex amministratore delegato della Rai e oggi alla guida di San Marino RTV, apre alla possibilità di tornare in viale Mazzini attraverso una candidatura al prossimo Consiglio di amministrazione. E nell’intervista a La Stampa critica il peso della politica sulle scelte editoriali e chiede maggiore stabilità per il servizio pubblico.
La politica e le scelte editoriali: Sergio chiede stabilità e più autonomia per la Rai
Roberto Sergio ha lasciato la Rai, ma non esclude un ritorno. L’ex amministratore delegato di viale Mazzini, oggi direttore generale di San Marino RTV, in un’intervista a La Stampa apre alla possibilità di candidarsi al prossimo Consiglio di amministrazione della televisione pubblica. E affronta il rapporto tra politica e informazione, chiedendo maggiore autonomia nelle scelte editoriali: “La Rai è un’azienda complessa, con sensibilità editoriali differenti, che non possono essere ricondotte a una definizione politica”, spiega Sergio, che riconosce lo storico legame tra il servizio pubblico e i partiti, distinguendo però il controllo democratico dalle interferenze quotidiane.
Secondo l’ex ad, quando le appartenenze politiche prevalgono sulle competenze, le decisioni rallentano e la Rai perde capacità di competere. La politica dovrebbe garantire le condizioni per un servizio pubblico indipendente, senza intervenire su ciò che deve essere raccontato. Sergio richiama anche la necessità di una maggiore stabilità alla guida dell’azienda. Per il futuro della Rai, sostiene, serve una figura autorevole e un progetto industriale condiviso, capace di dare una direzione chiara al servizio pubblico. Anche il canone Rai entra nel ragionamento dell’ex amministratore delegato. La riduzione delle risorse e l’incertezza sulle entrate rischiano di compromettere la programmazione e gli investimenti di un’azienda che deve pianificare produzioni televisive, informazione e sviluppo tecnologico.
Sergio apre al ritorno in Rai: possibile candidatura al prossimo Cda
Dopo aver concluso la sua esperienza a viale Mazzini, Sergio proseguirà nel 2027 alla guida di San Marino RTV, dove intende contribuire allo sviluppo dell’emittente: “Cerco luoghi per innovare e assumermi responsabilità. San Marino RTV è una sfida altrettanto stimolante, con dimensioni differenti. Non mi interessa occupare una posizione, ma capire cosa si può realizzare”, racconta. Nel bilancio della sua esperienza in Rai, Sergio rivendica il contributo allo sviluppo dei nuovi media e il ritorno di Fiorello, definito “il miglior talento, un campione del servizio pubblico”.
L’addio alla Rai, però, potrebbe non essere definitivo. L’ex amministratore delegato non esclude, qualora si presentassero le condizioni, di mettere nuovamente la propria esperienza al servizio dell’azienda, anche attraverso una candidatura al prossimo Cda. Un’eventualità ancora tutta da valutare, mentre Sergio conferma il proprio impegno per San Marino RTV e ribadisce la necessità di una Rai più stabile e indipendente.
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