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Rai1 fa un tuffo nel passato: torna Fantastico ’86 per ricordare un varietà indimenticabile. Anteprima

Appuntamento per sabato 2 maggio subito dopo la consueta puntata di Affari tuoi

Rai1 fa un tuffo nel passato: torna Fantastico ’86 per ricordare un varietà indimenticabile. Anteprima
Pippo Baudo Festival di Sanremo

Sabato 2 maggio la prima serata di Rai1 fa un bel tuffo nel passato. Si torna indietro di quarant’anni, esattamente all’ottobre del 1986. In quella data arrivava su Rai1 l’edizione numero 7 di Fantastico. Sarà che il 7 era il suo numero preferito, sarà che Pippo Baudo era nel suo massimo fulgore artistico, sarà che il cast era fortissimo e sarà che in quell’edizione accaddero alcune polemiche che fecero scalpore sui giornali. ma l’edizione numero 7 di Fantastico è probabilmente la migliore fra quelle prodotte e realizzate dalla Rai.

Sicuramente è l’edizione migliore fra quelle condotte e dirette da Pippo Baudo e non solo artisticamente, ma anche in termini di ascolti con una media di oltre 15 milioni di telespettatori. Ebbene al ricordo di questo Fantastico show è dedicata un’intera prima serata del sabato di Rai1, esattamente quella del 2 di maggio.

La voce narrante che ci accompagnerà dentro quei 14 sabati sera fra l’ottobre 1986 ed il 6 gennaio 1987 sarà quella di una colonna del giornalismo televisivo degli spettacoli, ovvero Vincenzo Mollica. Una grande serata, per il ciclo “Indimenticabile” fra quelle 14 puntate, costruite come 14 musical, come amava dire Pippo Baudo, che iniziò la prima puntata con le due showgirl del programma, Lorella Cuccarini (confermata da Fantastico 6 dell’anno prima) e Alessandra Martines (in arrivo dallo show del mezzogiorno Pronto chi gioca condotto da Enrica Bonaccorti) in un brindisi con tanto di coppe di champagne.

Fantastico 7 ebbe un cast spettacolare. Oltre alle due showgirl citate c’era il magnifico Trio formato da Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Poi nel ruolo d’inviato c’era un astro nascente della comicità di quel periodo, ovvero Nino Frassica, reduce da Quelli della notte e in attesa di Indietro tutta. Poi dalla gara fra nuove leve dello spettacolo che era l’ossatura del programma (una sorta di Amici ante litteram) c’erano Tosca D’Aquino, Carlo Frisi, Pietro Ghislandi e Manlio Dovì.

Ma quella edizione di Fantastico, fu celebre anche per le polemiche che l’accompagnarono e che, complici gli ascolti bulgari, furono amplificate dalla stampa dell’epoca. Ricordiamo il celebre monologo di Beppe Grillo, con quella battuta sui socialisti prendendo a pretesto un viaggio di Stato dell’allora presidente del consiglio Bettino Craxi: “Ma se in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano?”
Baudo si dissociò subito da quella battuta di Grillo: «Ha detto delle cose che forse non doveva dire e dalle quali noi ci dissociamo completamente, perché i comici a volte smarronano come si suol dire e vanno fuori dal seminato, non volevamo offendere la suscettibilità di nessuno e chiedo scusa» .

Ma evidentemente quell’edizione di Fantastico non doveva proprio piacere ai socialisti. Qualche giorno prima dell’ultima puntata di Fantastico 7 l’allora presidente socialista della Rai Enrico Manca ebbe ad etichettare quell’edizione di Fantastico in una intervista come “Tv nazional-popolare” non in senso elogiativo. Baudo stuzzicato da una domanda dell’allora direttore di Sorrisi e canzoni TV Gigi Vesigna, presente all’ultima puntata di Fantastico 7 che gli chiedeva un commento a quello che disse Manca, rispose:

«Il presidente Manca rilascia spesso interviste, anche troppe, vorrà dire che d’ora in poi mi sforzerò a fare solo programmi regionali e impopolari».

Dopo quella reazione il rapporto fra Pippo Baudo e la Rai s’incrinò, infatti dopo la conduzione del Festival di Sanremo 1987 (altro record di ascolti) Baudo accettò le avances di Silvio Berlusconi e andò in Fininvest con un contratto faraonico da conduttore e direttore artistico (cosa che poi naufragò, ma questa è un’altra storia).

In quell’edizione di Fantastico, per venire a questioni squisitamente artistiche, fu presentato per la prima volta il brano “Caruso” da Lucio Dalla, che qualche giorno prima lo fece ascoltare a Baudo chiedendogli se poteva lanciarlo a Fantastico 7 e Baudo gli disse: “assolutamente si, è un pezzo straordinario”. Oggi “Caruso” è fra i grandi classici della canzone italiana.

A Fantastico 7 poi arrivarono tantissimi ospiti, ricordiamo fra tutti i Duran Duran, che all’epoca spopolavano nel nostro paese, tanto che quel sabato sera via Col Di Lana a Roma fu bloccata da una miriade di fans. Insomma come avete capito, Fantastico 7 è stato uno dei varietà del sabato sera di Rai1 fra i più visti, apprezzati e di successo. Non resta che sintonizzarsi sabato 2 maggio subito dopo la consueta puntata di Affari tuoi, per rigustarsi quelle chicche televisive e per chi non le ha viste, anche solo per questioni anagrafiche, di vederle per la prima volta.

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