Ranucci, la Rai pensa a un “ricollocamento”
Ormai il caso dell’attentato a Ranucci è diventato, oltre che giudiziario, anche politico. La maggioranza di governo spinge per la sospensione del conduttore di Report a causa dei legami con il faccendiere Valter Lavitola, colui che poi ha ammesso di essere il mandante dell’agguato, anche se si sarebbe trattato solo di una bomba “amica” per fargli aumentare la scorta e anche la popolarità in vista di una sua possibile candidatura a livello politico. In attesa di capire la verità su questa oscura vicenda però, è già in corso una battaglia legale tra Ranucci e la Rai.
“Ogni iniziativa che la Rai dovesse assumere in questo momento nei confronti di Ranucci, e quindi della trasmissione Report, — afferma l’avvocato Roberto De Vita e lo riporta Il Corriere della Sera —, sarebbe inevitabilmente inquinata dalle falsità che, nonostante la posizione netta e chiara dell’autorità giudiziaria sulla vittima e la sua inconsapevolezza, sono state alimentate incessantemente da polemiche pretestuose anche all’interno dell’azienda”. Ma se la Rai sa bene che un’eventuale sospensione andrà adeguatamente maturata, allo stesso modo è consapevole che la ricollocazione ipotetica di Ranucci dovrà essere inoppugnabile.
Intanto spunta, a sorpresa, anche la fidanzata di Valter Lavitola. Si è scoperta da un’intercettazione telefonica in cui il faccendiere si rivolgeva a una donna brasiliana chiamandola “meu amor”. In quella chiamata del 5 luglio Lavitola le avrebbe confidato che sarebbe “potuto finire in carcere per anni”. Adriana Linhares de Lucena, la 44enne brasiliana che vive a Roma, che conferma di essere la compagna di Lavitola, non crede all’ipotesi che possa essere stato lui il mandante. “L’unica cosa che Valter mi ha detto è che non è stato lui“.

