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Ranucci, la sorella di Falcone: “Il suo post era sopra le righe”. E Selvaggia Lucarelli…

Due attacchi al conduttore di Report destinati a fare rumore

Ranucci, la sorella di Falcone: “Il suo post era sopra le righe”. E Selvaggia Lucarelli…
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Il caso Ranucci continua a tenere banco, soprattutto dopo l’ammissione di Valter Lavitola che ha confessato: “Sono il mandante dell’attentato a Sigfrido”. Il faccendiere ha poi aggiunto che lo avrebbe fatto per fargli aumentare la scorta e farlo crescere in popolarità con l’obiettivo di farlo diventare premier. Ora la posizione di Ranucci si complica, non tanto per un suo coinvolgimento nella vicenda, cosa che non risulta dalle carte, ma per ragioni di “opportunità” in merito alla prossima stagione di Report. Nessuna decisione è stata però presa al momento da parte dei vertici della Rai.

Il conduttore è stato anche attaccato da due personaggi noti, si tratta della sorella del giudice Giovanni Falcone, Maria e della giornalista Selvaggia Lucarelli. Maria Falcone ha criticato il suo post in cui si paragonava a Falcone e Borsellino. “La storia italiana – ha scritto Ranucci in un post – non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza…”. Netta Maria Falcone a Il Corriere della Sera: “Quel post io non lo condivido“. Poi aggiunge: “Questo modo di parlare un po’ sopra le righe, che dice e che non dice. È troppo lontano dal mio modo di pensare, io vengo dal mondo della scuola, sono un’insegnante e quando parli ai ragazzi loro ti devono capire”.

Ma anche Selvaggia Lucarelli sottolinea qualcosa di strano che coinvolge Ranucci. Per la giornalista de Il Fatto Quotidiano, infatti, Ranucci avrebbe recensito, con parole lusinghiere, il suo stesso libro, La scelta, su Amazon, utilizzando un nome falso. Sarebbe stata firmata da Emilio Cresci, ma dietro in realtà ci sarebbe proprio il conduttore di Report, sostiene Lucarelli nella sua newsletter su Substack Vale tutto. Poi aggiunge un suo parere sulla vicenda “Ranucci negli anni è diventato un simbolo, ma quando il simbolo diventa intoccabile, succede che errori, opacità e rapporti discutibili smettono di essere guardati con la stessa severità che lui pretende dagli altri“.